CASTEL SAN PIETRO Sport, solidariet e prevenzione tornano a camminare mano nella mano.
Il Comune di Castel San Pietro rinnova anche quest'anno la propria partecipazione alla Race for the Cure, la pi celebre manifestazione mondiale dedicata alla lotta contro i tumori del seno e al sostegno della ricerca scientifica.
L'appuntamento per l'edizione 2026, che segna l'importante traguardo dei vent'anni dell'evento,  fissato per domenica 20 settembre ai Giardini Margherita di Bologna, con ritrovo alle 9:45. L'iniziativa rappresenta un momento cruciale di partecipazione collettiva per testimoniare vicinanza alle donne che affrontano o hanno superato la malattia.
Da qui l'invito dell'amministrazione comunale a cittadini e associazioni a fare squadra iscrivendosi al gruppo "Comune di Castel San Pietro Terme" direttamente sul sito ufficiale dell'evento (www.raceforthecure.it). "Iscriviamoci e facciamo crescere la squadra di Castello -  l'appello della sindaca Francesca Marchetti -. Pi saremo numerosi, pi forte sar la nostra corsa contro i tumori del seno.
Ognuno di noi pu fare la propria parte per sostenere la ricerca e far sentire l'abbraccio della nostra comunit". Parole condivise anche dall'assessora alle Pari opportunit Silvia Serotti: "Un gesto semplice dal grande valore.
Promuovere la prevenzione riguarda tutte e tutti e contribuisce a salvare vite". La partecipazione si inserisce nel ricchissimo calendario del Settembre Castellano.
Sabato 5 settembre, durante la Festa dello Sport, sar allestito uno spazio dedicato per ricevere informazioni, iscriversi e ritirare il materiale.
Per chi effettuer la registrazione online, il kit gara potr essere ritirato dal 15 fino alla mattina del 19 settembre presso la Pro Loco cittadina, dalle 9 alle 12. Nata per unire l'attivit motoria al messaggio fondamentale della diagnosi precoce, la Race for the Cure  pronta dunque a trasformare una domenica di fine estate in un segnale concreto di speranza.
c. b.    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
