"Tutti vogliamo chiarezza su quanto accaduto, ma senza ricorrere a risposte sbrigative e precostituite.
Soprattutto quando a questo atteggiamento si legano delle note di rabbia.
E' ancora tutto da accertare e forse sarebbe stata auspicabile maggiore prudenza prima di avviare e consentire manifestazioni, specialmente in luoghi istituzionali". Sono le parole del'avvocato Gabriele Bordoni - che assiste i due agenti del Commissariato Bolognina coinvolti nell'episodio del 19 luglio al Pilastro in cui  morto Abderrahim Fakir -, alla notizia dell'iniziativa del 12 settembre all'Universit, nelle aule occupate di via Zamboni 38, promossa dagli attivisti per chiedere "giustizia per Fakir". Oggi l'esperto Luca Morini svolger a Pavia l'esame tossicologico che mira a stabilire quali sostanze avesse in corpo Fakir al momento del decesso, e anche in quale quantit e in che momento le avesse assunte.
A breve - entro il mese - sono attese le risposte degli esami medico-legali: il 'pacchetto' completo - vale a dire le risultanze tossicologiche e istologiche - potr restituire un quadro pi preciso.
Oltre alle manette, alla Scientifica di Roma  stata analizzata anche la maglietta bianca, con schizzi di sangue, appartenente al guidatore dell'auto con cui Fakir era entrato in contatto in quei minuti concitati: il sangue sulla maglietta sarebbe di Fakir, anche se bisogner aspettare gli esiti degli esami per averne la certezza scientifica.
Appena iniziata la lite con il conducente dell'auto, uno dei due agenti aveva acceso la bodycam iniziando cos a registrare tutto.
Poi, l'intervento di contenimento dei poliziotti su Fakir, durato tre minuti.
La maglietta analizzata poco dopo i fatti, a quanto trapela, era stata anche lavata dal suo proprietario.
Nel frattempo, i due agenti coinvolti non sono ancora tornati sulle Volanti, cos come i quattro volontari della Croce Rossa non hanno ancora ripreso servizio in ambulanza.
A met settembre, si valuter anche cercando di capire chi di loro se la sente e chi invece ancora non  pronto.
Tutti e sei - i poliziotti e gli operatori sanitari - sono stati iscritti al registro delle annotazioni preliminari con il modello 45 bis (la cosiddetta 'norma-scudo'), il fascicolo per omicidio colposo  in mano ai pm Domenico Ambrosino e Francesca Arienti e al procuratore aggiunto Morena Plazzi.
Indaga la Squadra Mobile.
Chiara Gabrielli.

