FERRARA La mancanza di un bomber di razza  stato probabilmente il limite pi grande della Spal 2025-26, un problema che mister Parlato ha deciso di risolvere affidandosi a una sua vecchia conosceva come Grasjan Aliu.
"Aliu, senza accento - precisa il centravanti albanese col sorriso sulle labbra -. Il calcio  la mia vita: anche a 36 anni gli stimoli sono tanti e gli obiettivi ambiziosi.
E quando si  presentata la possibilit di venire alla Spal non ci ho pensato due volte". La nostra citt  nel suo destino, giusto? "Proprio cos, quando ero molto giovane ero transitato per Ferrara, ma a causa di problemi burocratici legati al passaporto non ho avuto la possibilit di restare.
Ho fatto un percorso diverso, speravo di tornarci prima ma le cose si sono sviluppate diversamente.
Non importa, ora sono qui e ho un solo pensiero in testa: riportare la Spal dove merita.
E poi a Ferrara ho fatto anche l'Universit e mi sono laureato". Quanto ha pesato la chiamata di mister Parlato? "Sicuramente ha influito.
Insieme abbiamo vinto, con lui ho un rapporto importante.
Ma alla Spal avrei fatto un pensierino anche senza di lui". Qual  stato il suo impatto in Eccellenza? "Avevo gi fatto questa categoria, prima da giovane e poi due anni a Campodarsego, dove ho vinto campionato e coppa.
Sono arrivato da poco, ma nel Cjarlins mi ero allenato dal 20 luglio e fisicamente mi sento bene.
La prima partita  stata tosta: abbiamo badato al sodo, volevamo vincere e non abbiamo fallito l'obiettivo". Che rapporto ha con Alonzi? "Non ci conoscevamo, per  un ragazzo con cui ho subito legato tanto.
C' una concorrenza sana, ma come si  gi visto possiamo anche giocare assieme.
Le scelte le far il mister, nessun problema". Rimpiange di non aver sfondato tra i professionisti? "Opportunit ne ho avute, per prima gli infortuni mi hanno condizionato e poi per motivi familiari ho preferito restare in D". Domenica scorsa pensava che quel colpo di testa sarebbe entrato in rete? "Gi, ho fatto tanti gol in quella situazione ed ero convinto che la palla sarebbe entrata, invece il portiere ha fatto davvero una grande parata.
Per fortuna poi ci ha pensato Zucchini a metterla dentro". Si sente di promettere la doppia cifra ai tifosi? "Teoricamente s, considerando che negli ultimi 13 anni solo una volta non ci sono arrivato fermandomi a quota nove.
Ma baratterei volentieri la doppia cifra con la promozione della Spal". Stefano Manfredini    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
