di Federico Di Bisceglie Il Castello Estense si mette l'elmetto.
Dopo quattordici anni dal terremoto, una lunga trafila amministrativa e un percorso che a pi riprese ha rischiato di rallentare, il cantiere del monumento simbolo di Ferrara  ufficialmente consegnato.
Da oggi parte il conto dei 1.460 giorni previsti per completare uno degli interventi pi importanti sul cuore storico della citt: la scadenza  il 31 agosto 2030. La Provincia ha affidato le opere al raggruppamento guidato da Lares - Lavori di restauro di Venezia, insieme a VF Costruzioni e Restauri, Lithos e IMartini.
La gara, conclusa il 5 maggio, ha visto l'esame di 45 offerte, dopo le 46 candidature iniziali.
Per arrivare a questo momento  stato necessario superare pi di un ostacolo.
Il progetto, nato nel quadro della ricostruzione post sisma, aveva inizialmente un valore superiore ai 16 milioni di euro e comprendeva anche interventi per la rifunzionalizzazione degli spazi museali e l'ipotesi di trasferimento della Pinacoteca.
Nell'estate del 2024 il taglio di quattro milioni al finanziamento statale aveva rimesso in discussione l'intera operazione, con la Provincia che aveva lanciato l'allarme sulla necessit di evitare un intervento "a spezzatino". La svolta  arrivata con la ricomposizione del quadro finanziario: la Regione ha messo tre milioni di euro, mentre la Provincia ha aggiunto un altro milione.
Il progetto  quindi approdato alla gara europea, con l'obiettivo di intervenire sulla struttura danneggiata dal sisma del 2012, migliorarne la risposta sismica e restaurare gli spazi.
Ora la sfida  far convivere cantiere e museo.
Il percorso museale continuer a essere utilizzato fino alla fine del 2026. "Sotto il profilo logistico - ricorda il presidente della Provincia, Daniele Garuti - l'impostazione degli interventi  stata accuratamente pianificata dai tecnici per garantire la massima convivenza tra le lavorazioni e la naturale vocazione turistica del monumento simbolo di Ferrara". Le aree di cantiere saranno isolate dagli spazi museali, garantendo sicurezza e decoro.
Una partita da oltre 11,6 milioni di euro che vede insieme Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Provincia.
Ma soprattutto riguarda il simbolo stesso della citt, patrimonio Unesco e principale attrattore turistico.
"Questo cantiere - prosegue Garuti - rappresenta un ciclo di lavori fra i pi importanti messi in campo per il ripristino e la piena valorizzazione del monumento pi visitato di Ferrara e annoverato nel patrimonio Unesco". L'impegno, ora, sar accompagnare i ferraresi dentro un cantiere che cambier per alcuni anni il volto del centro storico.
"E' con senso di responsabilit che fin dall'inizio abbiamo seguito con la massima attenzione ogni fase della procedura di gara e ora sar nostro impegno condividere in modo trasparente con tutti i soggetti interessati il programma di lavorazioni particolarmente delicate e complesse". Il lungo viaggio del Castello entra cos nella fase pi concreta: alle carte, ai finanziamenti e alle procedure si sostituiscono ponteggi, operai e lavori.
Con una sfida non secondaria: restaurare il cuore della citt senza spegnerne la vocazione turistica.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
