di Matteo Radogna C' chi vuole seguire le orme del padre medico, chi ha l'obiettivo ambizioso di trovare la cura a malattie gravi, c' chi arriva con il sogno coltivato fin da bambino di indossare il camice bianco.
Nei corridoi del polo chimico biomedico 'Mammuth' in via Borsari, si incrociano speranze e paure.
Sono soltanto le prime lezioni, ma molti mettono le mani avanti.
"Piano B? Se non passiamo gli esami di Medicina di dicembre e gennaio, sar un fallimento.
I 'corsi affini' non li prendiamo neanche in considerazione". Matteo Roccato di Adria nel Polesine  pronto a ogni sacrificio per superare l'ostacolo: "Sono determinato - sottolinea -. Il mio sogno  diventare un medico.
Qui si gioca il mio futuro". E poi sul semestre aperto, non nasconde i suoi dubbi: "Era meglio prima, perch sapevi subito se avresti continuato oppure no.
Invece adesso sei in un limbo.
Mi spiego: prima se fallivi il test, potevi fare altre facolt con esami similari.
Poi ritentavi il test d'ingresso l'anno dopo, e gli esami sostenuti non venivano affatto persi.
Mia sorella, ad esempio, ci ha provato    tre volte e, alla fine,  entrata a medicina.
Non ha, poi, ricominciato da zero:  gli esami similari sostenuti in altre facolt se li  portati dietro". Ma ecco gli aspetti positivi del nuovo ordinamento: "Hanno effettuato delle modifiche - spiega Roccato -: avrai pi tempo a disposizione per le prove e ci saranno meno argomenti.
Inoltre, verranno effettuate simulazioni di avvicinamento agli esami di dicembre e gennaio". Gli fa eco Daria Murari: "Non credo sia migliorato il modo di selezionare; anzi non sar affatto facile.
Si dice da sempre che mancano dottori negli ospedali, ma si fa poco per formarne dei nuovi". Sulle video lezioni da casa, il parere dei ragazzi  positivo: "Per i fuori sede  un servizio utile, ma anche per chi  malato o ha altri problemi.
Come si partecipa alle lezioni obbligatorie online? Basta mettere un codice". C' anche chi, oltre a medicina, ha gi un'alternativa: "Frequento gi scienze motorie - spiega Jacopo Manservigi di Ferrara- e nel caso non dovessi passare l'esame del semestre aperto, sono pronto a tornare alla mia facolt, senza drammi.
Gli esami di dicembre? Pare siano abbordabili, perch sono stati tolti degli argomenti". Per Achraf Belabess di Copparo il nuovo ordinamento  meglio del vecchio: "Adesso abbiamo la possibilit di frequentare e farci un'idea di cosa ci aspetta.
Prima il test d'ingresso 'a freddo' era davvero uno scoglio impossibile". Serena De Giorgi di Nard nel Leccese rimpiange il vecchio ordinamento: "Era meglio, perch l'ho tentato ed era fattibile se avessi studiato di pi". Mathis Tancredi di Jesolo  favorevole alle modifiche del ministro Anna Maria Bernini: "Sono stati tolti argomenti che c'erano in quello vecchio.
Hanno sistemato l'esame con l'obiettivo di migliorarlo.
Poi ci saranno delle prove propedeutiche.
Il piano B dei corsi affini? Sto gi facendo biotecnologia e mi trovo bene.
Per me non  affatto un 'piano b', se non dovessi entrare a medicina". La fotografia di Unife, oggi,  quindi pi articolata di una semplice contrapposizione tra studenti e riforma.
Da una parte c' un gruppo che contesta il semestre aperto e chiede di ripensarne il funzionamento.
Dall'altra ci sono di aspiranti medici che mostrano sentimenti diversi: preoccupazione, curiosit, determinazione e anche fiducia nella possibilit che il nuovo sistema possa offrire un'opportunit migliore.
Il semestre aperto, per essere realmente giudicato, dovr ora affrontare la prova dei prossimi mesi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
