COMACCHIO di Mario Bovenzi A pochi giorni dalla campanella risuona l'allarme negli istituti del Delta per la lunga estate con temperature roventi nelle aule.
I presidi corrono ai ripari.
C' gi qualche dirigente scolastico pronto a partire con l'orario ridotto, una sorta di mattinata breve per evitare i picchi di calore dell'una del mattino.
Proposta che verr adottata se non ci sar una svolta nel meteo folle, svolta che in realt non  prevista.
Anzi.
I soloni del meteo prevedono una nuova ondata con aria ancora pi rovente che ci accompagner per tutto il mese di settembre.
L'estate non sta proprio finendo.
"Nel nostro istituto non ci sono i condizionatori", la premessa di Pierlia Stimolo, dirigente scolastica dell'istituto Remo Brindisi.
Da questa scuola, un polo storico del lido degli Estensi, escono camerieri e chef del futuro.
"Se le temperature resteranno queste - annuncia -  molto probabile che l'anno scolastico parta con i primi giorni a orario ridotto.
Per due motivi, per evitare le lezioni proprio nelle ore pi calde della mattinata ed anche perch ancora non sono state chiuse tutte le caselle del personale, mancano alcuni insegnanti". Al Brinsidi insomma faranno di necessit virt. Mentre l'ingresso tra i banchi di avvicina velocemente, 15 settembre dietro l'angolo.
"Diciamo la verit - sottolinea ancora la preside - in tutte la case ci sono i condizionatori e i nostri ragazzi, gli studenti sono abituati a stare in ambienti freschi, climatizzati.
E' quindi scontato che quelle ore in classe, tra i banchi con ancora temperature superiori a trenta grandi, possa essere fonte di disagio, suscitare lamentele, anche proteste". Alla lavagna prende forma la proposta di far scivolare in avanti il calendario, il fischio d'inizio il primo ottobre.
Come del resto succedeva una volta.
Anche se posticipare il rientro in aula rischia di suscitare altri malumori, quelli dei genitori.
Proposte altrettanto temibili per gli isnegnanti e i dirigenti.
Se Sparta piange Atene non ride.
Comprensivo di Comacchio e Porto Garibaldi, un esercito di ragazzi.
"Il nostro istituto ospita 1200 alunni, divisi in 8 plessi.
Qui nessuno spazio ha i condizionatori, non ci sono nelle aule, nei corridoi, negli uffici, nell'ufficio di presidenza.
Io stesso e il personale amministrativo abbiamo lavorato a giugno, luglio e agosto in strutture, spazi che sembravano forni.
Insieme alle segreterie, al personale, per ore in ambienti davvero invivibili.
Gi, diciamo cos,  una sofferenza quando attraversiamo estati dalle temperature normali.
Quest'anno, con punte di 40 gradi, giorni e giorni di calore estremo, lascio a voi immaginare cosa abbiamo vissuto.
I nostri uffici sono di dimensioni giganti con persone che lavorano 7 ore al giorno ripeto anche nel pieno dell'estate.
In alcuni casi il nostro personale ha una media anagrafica di 60 anni". La proposta di cominciare ad ottobre lascia il tempo che trova per Coppola.
"Finch le aule saranno dei forni, credo sia anacronistica e contraddittoria qualsiasi proposta.
La priorit  climatizzere almeno qualche ambiente di cui, i plessi di IC Comacchio-Porto Garibaldi sono totalmente sprovvisti.
Ho chiesto supporto alla nuova amministrazione comunale e confido nella loro sensibilit. Si sono insediati da poco, diamo loro fiducia, magari riusciranno a risolvere un problema che si trascina da anni".

