CASUMARO "Non so cosa succeder ora.
La situazione non  facile da districare.
Questa linea di finanziamento di Pnrr  finita, la scuola no, e dal Ministero non abbiamo risposte". A fare il punto della situazione  il sindaco Edoardo Accorsi nel suo incontro pubblico di marted a Casumaro.
"La scuola  pronta al 73% e rimangono da fare le lavorazioni interne.
Se si calcola per che doveva essere realizzata anche la palestra, demolendo la scuola esistente, allora si parla di un cantiere finito al 53% -  il quadro delineato -. L'azienda, che non ha mai abbandonato il cantiere, ma ha avuto molti periodi a bassa produttivit,  in stato di crisi nazionale, dicendoci che avevano una quantit di appalti esagerata.
Coi nostri legali abbiamo avviato un approfondimento per capire come tutelarci qualora le cose dovessero andare male, fino a chiedere i danni.
Abbiamo avviato ragionamenti anche con l'altra azienda associata.
In questi mesi abbiamo scritto al Ministero, ma non ci hanno mai risposto.
Solo 10 giorni fa, hanno fatto una videocall con i 330 comuni coinvolti in questa linea di finanziamento e che sono in difficolt, ma hanno tolto a tutti la possibilit di parola.
Ci hanno solo detto che la scadenza del Pnrr non era cambiata, di chiudere tutto ci che potevamo e che non sapevano nemmeno se raggiungevano il target di cose fatte, fissato per avere i fondi europei". Si aprono dunque pi scenari.
"Attendiamo di sapere dal Ministero cosa succeder con il Pnrr. Speriamo di non essere lasciati da soli perch il rischio, pi catastrofico e insostenibile,  trovarci con tutto da pagare.
Dato che tanti comuni sono messi cos, e ancora peggio gli appalti dello Stato, auspichiamo in una nuova proroga.
O che ci lascino almeno i fondi dei lavori finiti". E puntualizza l'origine dell'appalto.
"Noi abbiamo candidato la realizzazione della scuola a quella linea di fondi Pnrr - spiega -, sono stati poi il Ministero e Invitalia a prepararlo e a darcelo per l'approvazione.
Noi non abbiamo avuto voce in capitolo". Un cantiere che finora sarebbe stato finanziato con "anticipazioni di cassa comunale e con alcuni fornitori pagati direttamente dal Comune per velocizzare", e davanti ai ritardi dell'azienda, scelto di dividere il progetto in lotti funzionali "per portare a casa almeno i soldi della scuola, quando abbiamo iniziato a sentire puzza di bruciato, cercando poi eventualmente soluzioni diverse per la palestra e nel frattempo ragionare di miglioramenti del vecchio istituto". l. g.

