Caro Carlino, nel concetto di sovranit, di cui all'articolo 1 della Costituzione,  compresa la capacit elettorale di coloro che ne hanno diritto nel rinnovare alcuni Organi dello Stato.
Ne consegue che alle elezioni dei parlamentari sono ammessi solo coloro che ne hanno titolo (maggiore et). Da un po' di tempo, invece, con la giustificazione, invero bizzarra, che il Paese potrebbe essere ingovernabile (qualora nessun partito o coalizione raggiungesse la maggioranza alle urne) si applica il “premio di maggioranza”. E' ovvio che se non si raggiungesse la maggioranza alle urne, si dovranno trovare altre soluzioni con altre coalizioni, finch non si raggiunga una maggioranza effettiva.
Altrimenti verrebbero indette nuove elezioni onde poter eleggere i propri rappresentanti.
Questa  la vera democrazia voluta dalla Costituzione.
Il premio di maggioranza  un arbitrio, incostituzionale, altrimenti viene a crearsi una maggioranza fittizia sicuramente contraria al principio di sovranit del popolo cui all'articolo 1 della Costituzione.
Il cosiddetto premio di maggioranza altera la volont dei cittadini e crea un difetto costituzionale a cui bisogna porre rimedio e non  giustificabile nessuna applicazione di questo artificio, neanche per una piccola maggioranza.
Andrebbe abolita del tutto, perch antidemocratica e anticostituzionale e la Corte Costituzionale si  gi espressa in passato per gli eccessivi premi di maggioranza, ma occorre che intervenga in modo pi completo, eliminandola del tutto.
Grazie, g. a.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
