Caro Carlino, ho letto e visto per tivu' quello che ha combinato un immigrato, probabilmente in Italia illegalmente, nei confronti del nostro onorato tricolore: strappandolo da dove era posizionato, gettandolo a terra, calpestandolo e sputandogli sopra.
Questo  successo nel capoluogo toscano nei pressi della stazione di Santa Maria Novella.
Costui  un ignorante che non conosce la nostra storia.
Il Ministro Matteo Piantedosi  intervenuto subito facendolo espellere con l'irreversibilit di un ritorno.
Una persona non  obbligata a vivere in Italia se non le piace; invece pu ritornare da dove  arrivata.
Oltrettutto l'atto che ha commesso, questo straniero,  punibile fino a due anni di reclusione per villipendio, infrangendo l'articolo 292 del codice penale.
Distinti Saluti Giacomo Giorgi * * * PERCHE', SECONDO ME, L'ITALIA NON E' UN PAESE NORMALE Caro Carlino, in un paese normale un bimbo non dovrebbe morire a causa di una malattia che si combatte con la vaccinazione obbligatoria; non dovrebbe succedere che certi partiti di destra “blandiscono” apertamente i no/vax; non dovrebbe succedere che venga istituita una commissione d'inchiesta su chi doveva affrontare il Covid 19 con chiari intenti politici che c'entrano poco;  non si dovrebbe chiedere l'allontanamento di Ranucci da Report senza che a suo carico al momento non ci sia uno straccio di reato (vero o presunto);  non dovrebbe succedere che certi politici emananino ”sentenze preventive” che poi vengono smentite dalle indagini successive e se ne escano con una faccia tosta imbarazzante come niente fosse; non dovrebbe succedere che i partiti al Governo si vantano di aver accorciato le liste di attesa e la gente che accede alla Sanit pubblica verificano il contrario.
Potrei continuare ancora e mi si potrebbe obiettare che potrei emigrare se non mi piace l'Italia.
Preferisco buttarla in ridere (amaramente), magari ricordando le parole di Berlusconi: ”l'Italia  il paese che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze“. Anche se potrei aggiungere che non  un Paese normale e forse  per quello che ci sono sempre pi giovani che scelgono di farsi una vita all'estero.
Grazie, Andrea Finotti.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
