VIGARANO "Come pu oggi girare a testa alta nelle strade di Vigarano e pensare di poterci rappresentare? Onorevole, ci pensi su per favore.
Faccia un passo indietro, non legittimi discorsi come il 'Patriarcato Mediterraneo'. Si pu sbagliare.
Prenda posizione contro un partito che cavalca l'odio e limita le libert". E' con questo accorato appello rivolto direttamente al sindaco Davide Bergamini, che Lisa Pancaldi, della lista civica 'ViviAmo Vigarano' ha aperto il suo intervento in consiglio comunale, specificando come "cittadina di Vigarano, mamma, figlia, sorella e donna", Il riferimento  alla decisione ufficiale del primo cittadino che ha aderito a Futuro Nazionale.
Un discorso intenso nel quale Pancaldi ha chiesto senza mezzi termini al sindaco di riflettere sulla propria scelta, "di fare un passo indietro o di valutare le dimissioni per garantire la dignit della comunit". Lisa Pancaldi ha posto l'attenzione sulle tesi contenute nella base ideologica e programmatica della nuova formazione politica a cui il sindaco si  legato.
Ha espresso una ferma contrariet verso visioni che mettono in discussione "l'autonomia decisionale delle donne sul proprio corpo, il diritto all'aborto e all'equit sociale". La Pancaldi, che ha citato punto per punto il programma del partito del sindaco facendo riferimento al numero preciso della pagina a cui si riferiva, ha rigettato ogni forma di paternalismo, criticando il concetto di "patriarcato mediterraneo" o l'idea che la figura femminile debba trovare senso e tutela unicamente attraverso la protezione maschile o la procreazione.
"La donna deve avere la possibilit in ogni contesto di poter scegliere per il suo corpo e per la sua vita", ha rimarcato.
Non ha dubbi in merito alla lotta al femminicidio e ruolo fondamentale delle istituzioni.
Uno dei passaggi pi stringenti dell'intervento ha riguardato il tema della violenza di genere e la prevenzione dei femminicidi.
Lisa Pancaldi ha criticato duramente il testo del manifesto politico a cui ha aderito il sindaco, segnalando come "a pagina 53, parlando di delitti passionali e femminicidi, si arrivi a citare l'"ideologia femminista" tra i fattori che contribuirebbero a creare il contesto sociale della violenza.
"Praticamente mi spieghi:  colpa di noi donne? - ha chiesto la Pancaldi al sindaco - Perch diversamente dal patriarcato mediterraneo noi vogliamo essere libere di lavorare ed essere autonome". Claudia Fortini.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
