Non solo trovare un tetto a chi rischia di perderlo, ma accompagnare le famiglie fuori dall'emergenza.
E' questo il cuore di 'Casa unione', il progetto con cui l'Unione dei Comuni della Valmarecchia ha stanziato oltre 24mila euro del Fondo sociale locale per rafforzare l'accoglienza abitativa e sostenere, entro fine anno, fino a 20 nuclei in difficolt. L'intervento si rivolge ai casi pi fragili: sfratti, perdita improvvisa dell'alloggio, famiglie senza garanzie sufficienti.
Il sistema prevede sistemazioni temporanee, ricerca di appartamenti sul mercato, mediazione con i proprietari e strumenti di garanzia, comprese fidejussioni.
Le assistenti sociali seguiranno i beneficiari nel passaggio verso una soluzione stabile, in raccordo con Ufficio casa, Acer, Terzo settore e Ausl Romagna.
Il progetto 'Casa unione' si affianca a quello di 'Patto per la casa', ma con una funzione diversa.
Quest'ultimo punta sulla fascia di reddito intermedia, favorendo affitti calmierati e garanzie pubbliche ai proprietari.
Casa Unione interviene invece quando l'emergenza  gi esplosa.
"Con Casa Unione mettiamo in campo un vero paracadute di protezione per chi affronta momenti di emergenza acuta o sfratti imminenti - spiega l'assessore alle politiche sociali di Casteldelci Massimo Dolci (nella foto) -. Garantire un alloggio temporaneo, una garanzia economica o una mediazione con i proprietari significa evitare la marginalizzazione e restituire serenit ai cittadini e ai loro figli".

