La futura denominazione dell'aeroporto Ridolfi (Forl-Ravenna, secondo quanto proposto dal sindaco Gian Luca Zattini)  ancora al centro del dibattito economico e politico della Romagna, alimentando un vivace confronto che vede schierate le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali.
Finora il mondo imprenditoriale ha dato un deciso sostegno, pur sollevando interrogativi sulla visione strategica complessiva dell'intero comparto dei trasporti regionale.
Per Confesercenti Forl, la nuova intitolazione rappresenterebbe un segnale coerente all'interno di un percorso di integrazione infrastrutturale strategico.
Il direttore Giancarlo Corzani sottolinea l'importanza di guardare oltre i confini comunali, rilevando come la sinergia con la citt dei mosaici sia fondamentale per dare respiro allo scalo: "Il valore aggiunto di Ravenna, come citt in grado di attrarre, dotata per di pi di porto turistico,  tanto evidente, da essere gi utilizzato per promuovere lo scalo forlivese". Corzani invita quindi a superare le rivalit locali, definendo i distinguo emersi nelle ultime ore come un semplice "rumore di fondo" e auspicando che gli amministratori continuino a operare per il bene comune.
In particolare, plaude a Zattini, "che nella convinzione di operare per il bene del suo territorio, non ha alcuna remora nel cercare e trovare alleanze con amministratori di diversa appartenenza politica". Torna sul Ridolfi anche Ascom-Confcommercio Forl, che per voce del suo direttore Alberto Zattini sollecita le istituzioni a una decisione ancora pi concreta a difesa degli investimenti privati.
Prendendo a modello la vicina provincia riminese, l'associazione chiede un supporto finanziario diretto e condiviso tra le varie municipalit: "Ritengo sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.
Aggiungo una provocazione: dai riminesi possiamo imparare una cosa.
Loro sono bravi a fare squadra per difendere, coesi, il proprio territorio e i suoi interessi.
Qui invece siamo campioni nei distinguo". Secondo il rappresentante di Ascom, un intervento economico sostanzioso da parte del Comune di Forl potrebbe stimolare il coinvolgimento di altri enti, "a partire da Cesena". Cisl Romagna (insieme alla sigla dei trasporti Fit Cisl regionale) mette invece in guardia contro il rischio di riproporre vecchie contrapposizioni tra i territori, soprattutto alla luce dei dati sui flussi di traffico dei primi sette mesi del 2026, con Rimini in crescita (326mila passeggeri) e Forl in contrazione (52mila). Il sindacato evidenzia la necessit di una regia unica regionale e di un piano integrato che connetta scali, stazioni, viabilit e porto: "La proposta di un asse Forl-Ravenna pu avere senso solo se inserita in un disegno pi ampio di sistema, non come mossa isolata di un territorio in difficolt". Matteo Bondi.

