"Non devono esserci duplicazioni tra scali". Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo in quota Pd,  riminese ed  stata in giunta nella sua citt dal 2016 al 2024 (prima col sindaco Andrea Gnassi poi col successore Jamil Sadegholvaad): tra le sue deleghe c'era proprio la mobilit. Due anni fa,  entrata nella 'squadra' di Michele de Pascale.
E ora prova a fare il punto sugli aeroporti di Forl (che il sindaco Gian Luca Zattini vorrebbe chiamare Forl-Ravenna) e Rimini: la Regione ha adottato un piano per equilibrare lo sviluppo dei quattro scali regionali.
"Ogni aeroporto ha le sue legittime strategie - premette l'assessora Frisoni -, la Regione lavora per valorizzare tutti gli scali". Rimini rivendica un ruolo di rilievo nazionale e numeri migliori, Forl punta su un bacino potenzialmente esteso anche alla provincia di Ravenna (una nota del Pd emiliano-romagnolo ha sottolineato che sarebbe "l'infrastruttura di riferimento per una parte significativa della Romagna"): "I nomi degli aeroporti - riflette Frisoni - possono aiutare le strategie di marketing, ma quello che fa la differenza sono le rotte che vengono aperte.
Su questo  evidente che ci sono valutazioni in capo ai singoli operatori e vettori, ma  altrettanto chiaro che l'obiettivo strategico della Regione  che non ci siano duplicazioni che non si sostengano e che si raggiungano nel complesso dei nostri quattro scali pi destinazioni possibili". Insomma, la regia regionale non vuole sovrapposizioni.
A ognuno le sue destinazioni perch altrimenti ci si fa solo concorrenza e alla fine si perde.
Nel momento in cui le societ dei singoli scali proponessero un ventaglio di destinazioni diverse, allora "i turisti e gli emiliano-romagnoli sceglieranno le opzioni che meglio si addicono alle loro esigenze e tipologia di viaggio.
C' chi decider magari di visitare un certo territorio e atterrare e ripartire dallo stesso scalo, come ci saranno altri che magari opteranno per atterrare magari a Rimini e ripartire da Bologna o arrivare a Forl e ripartire da Bologna o Parma o altri scali". In altri termini serve sinergia, non concorrenza, anche se nel ragionamento dell'assessora il Fellini di Rimini si  gi ritagliato un posto importante nel panorama regionale e non solo.
"Per le sue rotte anche Rimini ovviamente guarda a tutta la Romagna come destinazione, ma anche al nord delle Marche.
Inoltre ha una naturale vicinanza con la Repubblica di San Marino con cui  stato rinnovato un protocollo che tra i temi di interesse strategico pone proprio quello dei collegamenti e delle infrastrutture, tra cui rientra naturalmente anche l'aeroporto internazionale Federico Fellini".

