di Annamaria Senni 'Luogo d'incontro'  la mostra personale di Daniela Fernanda Tumedei, a cura di Nicol Chiriatti, che inagura sabato alla Galleria d'arte del Ridotto a Cesena.
Fino al 18 ottobre, gli spazi espositivi ospiteranno la mostra che nasce da una coincidenza nel percorso dell'artista: Tumedei dedica un intero progetto a Cesena, la citt in cui  cresciuta.
Negli anni l'artista ha costruito una ricerca che attraversa citt e paesaggi appartenenti alla propria esperienza, osservandone le architetture non per restituirne una rappresentazione fedele, ma per comprenderne le tracce, le trasformazioni e le relazioni che il tempo continua a depositare su di esse.
'Luogo d'incontro' nasce dallo stesso approccio ma, per la prima volta, concentra lo sguardo su un unico territorio.
Cesena, la sua storia e il suo patrimonio diventano il terreno su cui prende forma il lavoro esposto, che non vuole raccontare una citt, ma mostrare come ogni luogo continui a trasformarsi attraverso la memoria, l'immaginazione e l'esperienza di chi lo vive.
Ogni lavoro nasce  dall'incontro di frammenti di luoghi, riferimenti storici, ricordi e interventi pittorici che, attraverso la stratificazione, entrano in relazione dando origine a configurazioni inedite.
Le immagini che ne scaturiscono conservano le tracce della loro origine pur aprendosi a significati nuovi.
E' questo il 'luogo d'incontro' a cui allude il titolo della mostra.
Le opere monumentali della prima sala ridefiniscono lo spazio della galleria, dando vita a un ambiente da attraversare pi che da osservare.
Proseguendo, il ritmo cambia: la mostra si fa progressivamente pi raccolta e le relazioni tra immagini, storia e patrimonio culturale della citt emergono con maggiore evidenza.
L'ultima sala conduce  a una dimensione pi intima, in cui l'attenzione si concentra sul processo stesso dell'immagine e sul delicato equilibrio tra fotografia ed intervento manuale.
L'intero percorso riflette il modo in cui la ricerca dell'artista prende forma: dall'esperienza dello spazio alla costruzione dell'immagine.
Le architetture e le vicende che ne costituiscono il patrimonio non vengono presentate come immagini da riconoscere, ma come elementi aperti a nuove connessioni.
La mostra sar inaugurata sabato 5  alle  18, e potr essere visitata nei seguenti giorni e orari: venerd dalle ore 16.30 alle ore 19.30, sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

