Fabiola Cuccagna, artista visuale cesenate sar, con le sue originali e inconsuete opere, l'ospite d'onore di "Onirica film Festival", manifestazione-concorso internazionale che si tiene oggi e domani, al Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara, dedicata alla produzione di corti d'autore che indagano il sogno e il surreale come territori narrativi.
La blobber -neologismo inventato dal suo anziano pap, un po' per sbaglio, un po' per celia- , dall'inconfondibile capigliatura fucsia, posizioner ai lati del palco alcune delle sue creazioni, che saranno visibili al pubblico durante le proiezioni delle pellicole partecipanti.
"Manichini, sedie, oggetti quotidiani manipolati da Fabiola - asserisce l'artista Alessio Bonini, organizzatore dell'evento giunto alla quinta edizione - diventano superfici narrative attraverso il collage, tra decollage e stratificazioni che evocano mondi pop, distopici e post apocalittici". Ha un linguaggio pi semplice e alla romagnola, in linea con la sua stravagante e simpatica persona Fabiola, per definire i suoi manichini stratificati da ritagli di riviste colorate: "al mi bambzi", le mie bambocce che portano tatuate sul corpo storie gi scritte e da inventare.
Cominciata timidamente qualche anno fa, l'arte del collage di Fabiola, ha via via preso piede grazie alla poetica del riciclo, alla capacit di dare un'anima a oggetti inanimati e in disuso.
Raffaella Candoli.

