Quel ragazzo lo conosceva solo di vista e lui, con la scusa di parlare in tutta tranquillit,  riuscito a convincerla a seguirlo e l'ha violentata dietro a uno dei locali della movida di Milano Marittima.
Questo, in estrema sintesi, quanto narrato da una 15enne forlivese: un racconto che ha fatto scattare un'indagine per violenza sessuale aggravata dall'et della ragazza, al momento nei confronti di ignoti.
Tutto, secondo quanto riferito a caldo dalla giovane durante la successiva visita all'ospedale 'Bufalini' di Cesena,  accaduto verso l'una della notte tra 14 e 15 agosto: un momento, quello, decisamente denso per la cronaca rivierasca tanto che circa 24 ore dopo in corrispondenza di piazza Napoli, sempre a Milano Marittima, un 44enne di origine albanese sarebbe stato accoltellato quattro o cinque volte da un 39enne tunisino poi fermato dalla polizia per tentato omicidio aggravato dai futili motivi.
Anche nel caso della 15enne, gli inquirenti - qui i carabinieri della locale Compagnia coordinati dal pm di turno al momento dei fatti, Francesco Coco - partiranno dall'esame delle telecamere di videosorveglianza sparse per la zona per dare un volto al giovane indicato dalla ragazza.
E' possibile pure che la 15enne venga riascoltata da una psicologa esperta in minori.
Di sicuro nel fascicolo figureranno i referti del 'Bufalini' la cui segnalazione ha fatto scattare l'inchiesta.
Secondo quanto finora emerso, la 15enne sarebbe stata convinta dal giovane ad andare dietro a un locale, forse per parlare.
Ma a quel punto lui avrebbe preteso un rapporto sessuale.
Una volta giunta a casa, la ragazza ne avrebbe parlato con la madre: le due si sarebbero quindi recate in ospedale per la specifica visita.
Qualora non gettata o ripulita, la biancheria potrebbe restituire ulteriori particolari utili alla identificazione del giovane.
Lo stesso si pu dire della narrazione della 15enne: magari a bocce ferme, lei potrebbe restituire particolari che a caldo non ha saputo inquadrare.
Una volta eventualmente identificato il sospettato, sono essenzialmente due i sentieri formali percorribili: se si tratta di un maggiorenne, il fascicolo resta in mano alla procura di Ravenna; in caso di minorenne - fatto non escluso - la competenza diventer dell'apposita procura bolognese.
a.col.

