ARGELATO La Cassa Rurale di Argelato compie 120 anni.
Domani alle 18 nei locali della parrocchia le celebrazioni per il compleanno di una delle 19 realt emiliane che unendosi hanno dato vita a Emil Banca.
Primi anni del secolo, campagna bolognese, nella chiesa di San Michele Arcangelo, con una lira a testa, 17 soci fondatori diedero vita alla Cassa Rurale di Depositi e Prestiti di Argelato.
Era il 22 aprile 1906, 120 anni: la Cassa nacque per volont del parroco don Raffaele Venturi, che attorno alla sua figura aveva radunato braccianti, artigiani e agricoltori per dare vita a una cooperativa di credito (sul modello delle casse rurali diffuse da Leone Wollemborg e ispirate alla Rerum Novarum) che permettesse loro di accedere a prestiti senza cadere nelle mani degli usurai.
Nel corso del secolo scorso, il movimento del credito cooperativo  cresciuto e si  imposto come modello di riferimento per chi crede in uno sviluppo equo e sostenibile del territorio, nella centralit della persona e nella cooperazione come motore di crescita.
Il secondo dei tanti capitoli della storia che ha portato la piccola Cassa di Argelato a trasformarsi in una delle pi importanti Bcc del Paese, motore dell'economia reale della regione, si apre nel 1973 con la fusione con la vicina Cassa di San Marino di Bentivoglio.
A cui seguiranno quelle con la Cassa di Borgo Panigale, nella periferia a nord ovest della citt, e, nel 2000, con la Cassa dell'Appennino Bolognese.
Fusione, quest'ultima, che generer l'attuale denominazione sociale.
Le fusioni continueranno anche nei primi anni del nuovo Millennio e oggi Emil Banca pu contare sull'esperienza e sui valori comuni a 19 piccole realt come quella nata 120 anni fa ad Argelato.
Una storia da cui Emil Banca prende forza, che non vuole dimenticare e che continua a celebrare.
Come avver domani alle 18 quando, alla presenza del presidente di Emil Banca, Gian Luca Galletti, sar presentato il nuovo comitato soci locale e saranno consegnati i riconoscimenti alle realt sociali del territorio.
Cos Galletti: "In 120 anni di storia, la Cassa di Argelato  passata da 17 lire raccolte da 17 soci ad amministrare oltre 12 miliardi di euro.
Operando senza scopo di lucro, reinvestendo e redistribuendo sul territorio i proventi della propria attivit in questo lungo percorso che ha portato una piccola Cassa Rurale nata sotto a un campanile a diventare un player regionale, decisivo per l'economia emiliana, non ha mai abbandonato i valori di quei soci fondatori che si unirono per cercare un futuro migliore per tutti.
Emil Banca, oggi presente in tutte le province emiliane, resta una banca di comunit, legata al territorio e a chi lo rende unico". Zoe Pederzini    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
