VALSAMOGGIA E' partito con il piede sbagliato il servizio ferroviario della tratta Vignola - Bologna, dopo la riapertura della linea avvenuta ufficialmente marted scorso dopo un mese di lavori.
A tal punto che, tra corse soppresse o in forte ritardo, il comitato di utenti "In prima classe per Bologna - Vignola" non esclude di richiedere un rimborso per gli abbonati, danneggiati appunto da questo disservizio.
A comunicarlo, all'indomani dell'accaduto,  stato lo stesso comitato, che rileva: "E' stato un riavvio non certo felice quello della linea ferroviaria Bologna - Vignola, previsto per il 1  settembre 2026. Agosto  stato un mese di interruzione della linea, dovuta a lavori programmati di sistemazione delle infrastrutture, durante il quale i pendolari hanno dovuto usufruire di autobus sostitutivi, non sempre puntuali e con tempi di percorrenza molto dilatati.
Le prime corse di riavvio del servizio - prosegue la nota del comitato utenti - previste il 1  settembre 2026, sono saltate, ufficialmente per inconvenienti tecnici, lasciando a terra i numerosi pendolari che, ancora una volta, si sono trovati privi di tempestive informazioni e senza la possibilit di raggiungere il posto di lavoro.
Nonostante le promesse avanzate durante gli incontri con Fer, il servizio della linea continua ad essere oggetto di quotidiani ritardi e cancellazioni in tutte le fasce orarie, con scarsa o nulla informazione ai passeggeri in attesa.
Il territorio servito dalla linea vede un'elevata concentrazione di cittadini, imprese, luoghi di aggregazione e servizi pubblici che necessitano e meritano un servizio sicuramente migliore.
Il comitato dei pendolari 'In prima classe per Bologna - Vignola' non esclude di richiedere un rimborso per gli abbonati, a fronte delle difficolt che quotidianamente si trovano a dover fronteggiare e che influiscono sulla loro vita privata e lavorativa". Marco Pederzoli    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
