La memoria di Bologna verso la propria squadra  viva e lotta insieme a noi.
E' vero che la societ di Joey Saputo cede ogni anno alcuni dei migliori, sperando negli acquisti-rivelazione.
Qualche volta funziona, qualche volta no.
Ma vecchi e giovani sono affezionati ai colori rossobl con una passione senza eguali.
La squadra leggenda del passato  nel cuore dei bolognesi che non perdono occasione per celebrarla.
E quest'anno lo stadio intitolato proprio al presidente Renato Dall'Ara compir cento anni in ottobre.
La memoria, dicevamo.
A Bologna ci sono diversi siti e luoghi dedicati alle leggende che hanno fatto grande la squadra fino dal Dopoguerra.
Allo stadio, la curva Andrea Costa, sede del tifo organizzato,  intitolata a Giacomo Bulgarelli, la curva sud San Luca ad Arpad Weisz, il mister ebreo che vinse due scudetti con Bologna, che poi fu deportato dai tedeschi e mor nei lager, la tribuna centrale ad Ezio Pascutti, leggendario goleador. A Bulgarelli  intitolata un'area verde vicino al Dall'Ara.
Nei pressi dello stadio una rotonda ricorda Angiolino Schiavio, simbolo rossobl e campione del mondo nel '34, un'altra rotonda al San Donato rende omaggio a Biavati, che vinse tre scudetti.
Il centro sportivo di Casteldebole porta il nome di Niccol Galli, il difensore rossobl rimasto ucciso a 17 anni in un incidente stradale col suo scooter. La Bologna calcistica sogna e ricorda.
mail: beppe.boni@ilrestodelcarlino.it.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
