Mettetevi il portafoglio in pace, voi fuorisede che vi immatricolate: se Dante scrivesse oggi la Divina Commedia, probabilmente userebbe queste parole per descrivere il girone dantesco degli studenti universitari iscritti lontano dalla terra d'origine.
Come fa notare il portale specializzato Skuola.net, sono soprattutto due i fattori che concorrono a questo stillicidio: da una parte un numero ancora troppo ridotto di posti letto, a prezzi calmierati, negli studentati e dall'altra la conseguente consegna senza difese al mercato degli affitti privati.
Se non altro, la buona notizia  che i canoni sono scesi leggermente, ed era anni che non succedeva.
Sotto le Due Torri, dove le stanze singole continuano a essere molto care (quarto posto nella classifica generale, 585 euro di affitto mensile), il portale Immobiliare.it registra un calo medio del 7,5% in un anno, superiore alla media nazionale (-6,2%), che si attestano su una media di 575 euro al mese.
Questa contrazione dei prezzi non  dovuta a un aumento improvviso delle case disponibili, ma a un netto ridimensionamento della domanda, con i contatti complessivi sugli annunci scesi di quasi il 22% rispetto allo scorso anno.
Gli esperti leggono questo dato come una fase di fisiologico riequilibrio del settore dopo anni di rincari ininterrotti e di speculazioni, soprattutto nelle citt in cui i canoni avevano raggiunto livelli difficilmente sostenibili.
A guidare le citt pi care sempre Milano (media mensile di canone 704 euro), poi Firenze (627 euro) e Roma.
Subito gi dal podio, si diceva, proprio Bologna.

