di Nicholas Masetti "Stiamo aumentando gli alloggi privati.
Presto chiuderemo il trentesimo.
E stiamo gestendo tre cohousing pubbliche con grandi risultati.
Inoltre, entro fine anno metteremo a disposizione altri 25 alloggi pubblici in citt, arrivando a gestirne circa 75 in tutto, per 130-140 persone che ci vivranno". Ambrogio Dionigi, presidente di Fondazione Abitare Bologna, racconta come stia andando l'operato di Fab, costituita nel febbraio del 2025 da Comune, Citt Metropolitana e Asp. Dall'inizio di quest'anno ecco la piena operativit, con l'ingresso in fondazione, come soci sostenitori, anche di Ausl e Sant'Orsola.
Presidente Dionigi, l'avviso pubblico scaduto marted non ha visto l'adesione di diverse associazioni di categoria.
Come mai? "L'accordo a cui non hanno aderito tutte le sigle  un avviso pubblico che riguarda solo le attestazioni dei contratti.
Alcuni hanno detto aderiamo, a cui sar previsto un rimborso da parte della Fondazione, mentre altri hanno detto no.
Ma ora ci sono anche altri due importanti avvisi". Quali sono? "Chiediamo, a tutti i soggetti che hanno firmato gli accordi territoriali del 2024, di collaborare con noi, facendo scouting sugli immobili privati, cos da ricevere tutti i benefici che promuoviamo con l'affitto civico.
La manifestazione d'interesse, in questo caso, scade il 30 settembre.
I soggetti cos potranno presentare i loro progetti e dare disponibilit per promuovere la Fondazione.
Immaginiamo che non lo firmeranno tutti, ma noi puntiamo alla massima collaborazione di tutti". Invece, il terzo bando su cos'? "Pubblicato il primo settembre, si chiuder a met ottobre, ed  per le imprese.
Rientra nell'ambito dell'attivit ClubPRO, un gruppo di 40 aziende eccellenti che collaborano con l'amministrazione.
Ci sono a disposizione 25 alloggi pubblici - anche tra Valsamoggia, Pianoro e Zola Predosa - nel territorio metropolitano da ristrutturare.
Noi chiediamo alle aziende di finanziarie la ristrutturazione, che va dai 15mila ai circa 25mila.
Una volta che l'azienda interverr potr far entrare i propri lavoratori a canone concordato.
In questo modo le aziende hanno a disposizione gli alloggi per i dipendenti.
E sul finanziamento messo, fino a 2/3 gli ritorneranno indietro.
Questo perch il canone d'affitto che percepiamo noi lo riconosciamo all'azienda che ha sostenuto l'anticipo.
E' quindi la messa a terra del progetto 'Una casa per il lavoro'. Pubblico, privato, imprese, lavoratori e amministrazione che collaborano". Siete nati a febbraio 2025, ma operativi da inizio anno.
Sui soci prevedete altri ingressi? "Oltre a Comune, Citt Metroplitana e Asp, da luglio sono entrati altri due soggetti, l'ospedale Sant'Orsola e l'Ausl. Con questi ultimi ora inizieremo un ragionamento sugli alloggi per gli operatori socio-sanitari.
Anche per loro abbiamo in mente un progetto importante per aiutarli a cercare casa.
Inoltre, altri tre soggetti presto entreranno in Fondazione". Fronte alloggi pubblici, da luglio gestite tre cohousing. "Fioravanti 24  una grande soddisfazione, sia per noi che per chi ci vive.
Poi, l'ex Clinica Beretta e Porto 15. Sono circa 100 posti letto in tutto, una cinquantina di appartamenti.
In prospettiva il Comune, sul nuovo costruito, conferir ancora immobili alla Fondazione, in particolare nell'espansione del lotto H (zona Navile, ndr). Inoltre, presto ristruttureremo altri 25 alloggi pubblici in citt. Entro fine anno li metteremo a disposizione e arriveremo cos a 75 alloggi pubblici, con 130-140 persone come da previsione". Sugli alloggi privati invece la mediazione funziona? "Siamo in chiusura, nei prossimi giorni, del trentesimo contratto.
Mi auguro che le prossime settimane si arrivi a 40. Questa  la parte pi complessa del lavoro, convincere i privati a mettere in gioco l'immobile.
Un tema di fiducia da costruire". Zanni di Confabitare ha lamentato che le garanzie ai proprietari non sono concrete e solide.
Cosa ne pensa? "La sua ricostruzione  falsa.
Diamo 12 mensilit di garanzia in caso di morosit. Per ciascun contratto che facciamo accantoniamo infatti queste cifre, per rispondere al problema, se si presentasse.
Sull'azzeramento delle tasse, la Fondazione riconosce fino a 600 euro di rimborso Imu garantito per i primi tre anni.
Un importo che include moltissimi proprietari.
Il proprietario inoltre decide sempe lui chi vuole come conduttore, basta che rispetti un Isee tra i 9mila e i 35mila euro.
Il contratto  tra le parti, la Fondazione interviene con una scrittura privata a margine, riconoscendo fino a 6.000 euro per i piccoli interventi di ristrutturazione.
Noi Fondazione facciamo anche sopralluoghi sugli immobili, come una vera e propria agenzia, dando tutte le tutele legali in caso di bisogno.
Siamo un servizio totalmente gratuito e contribuiamo anche ai costi d'affitto nel canone concordato per il conduttore.
Una quantit variabile tra la posizione mediana del canone e il massimo".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
