di Mariateresa Mastromarino Per la giornata organizzata nel Dipartimento di Lettere per chiedere "verit e giustizia per Fakir", in programma sabato 12 settembre, ancora non  arrivata una formale autorizzazione o richiesta degli spazi di Zamboni 38, storica sede di occupazioni di studenti, collettivi (in particolare Cua, che in quella sede ha 'in gestione' l'Aula Roveri) e antagonisti.
Ma i promotori, in verit, hanno ancora tempo per farlo: l'evento di "solidariet, discussione e raccolta fondi" a sostegno della famiglia di Abderrahim, morto durante un fermo di polizia al Pilastro il 19 luglio, infatti si dovrebbe tenere tra nove giorni.
Era stato annunciato nel corso dell'assemblea pubblica del 22 luglio, in piazza Lucio Dalla.
E ora a promuoverlo sono Plat (Piattaforma di Intervento Sociale), il sindacato di base Si Cobas e le comunit migranti; i Giovani Palestinesi hanno condiviso la locandina dell'evento nelle loro storie Instagram. Il programma, che prevede "tavoli di lavoro, un'assemblea generale e un concerto" nel momento conclusivo, si dovrebbe sviluppare dalle 10 alle 19. E, guardando al lancio dell'iniziativa, non sono previsti cortei o mobilitazioni esterne rispetto al piano annunciato.
La polizia  comunque attenta a eventuali cambi di programma e sta monitorando lo sviluppo della faccenda.
A quanto si apprende, fino a questo momento non  stata comunicata all'Universit la volont di organizzare dentro quell'area l'evento.
Almeno fino al lancio dell'iniziativa stessa.
Ed  su questa poca 'chiarezza' che l'opposizione assicura battaglia.
Partendo dall'europarlamentare Stefano Cavedagna: il meloniano, vedendo l'annuncio della giornata, aveva chiesto immediatamente di impedire l'evento.
Dai banchi di Fratelli d'Italia,  oggi Gabriele Giordani a prendere parola: "Che venga occupato un ambiente universitario per manifestazioni di questo tipo, dichiaratamente contro Stato e forze dell'ordine, non  accettabile e mette in cattiva luce l'Universit e la Citt", dice il consigliere comunale, sottolineando che "alcune sigle organizzatrici parteciparono alla manifestazione che mise a ferro e fuoco il centro a fine luglio.
Chiediamo che il Comune si faccia parte attiva affinch questa manifestazione non abbia luogo". Il capogruppo della Lega, Matteo Di Benedetto, si domanda se nei piani ci sia "l'ennesimo evento che finir con attacchi alle forze dell'ordine.
Mi auguro che non sia cos: l'Universit  in grado di dare rassicurazioni su questo? Non  possibile accettare che gli spazi universitari siano usati come base per lanciare attacchi alle forze dell'ordine". Giulio Venturi di Forza Italia chiede "alla Giunta di vietare ogni iniziativa in spazi pubblici in memoria di Fakir che possa trasformarsi, come gi accaduto, in scontri, devastazioni e degrado". Dai corridoi accademici, anche Azione Universitaria dice la sua: "Dentro il nostro ateneo transiteranno le stesse sigle che avrebbero partecipato alla manifestazione a sostegno di Fakir. E' vergognoso che chi si  reso protagonista di tale violenza in strada pensi di poter usare la nostra universit come cassa di risonanza per le proprie rivendicazioni.
Torneremo in Ateneo a raccogliere firme per chiedere lo sgombero di tutte le aule e degli spazi occupati abusivamente dai collettivi".    RIPRODUZIONE RISERVATA.

