Il sopralluogo c' gi stato.
Istituzioni, tecnici e addetti ai lavori hanno voluto toccare con mano la terra e l'acqua per iniziare a progettare quella che pare essere l'Opera - con "la O maiuscola", come ripete chi se ne intende - destinata a cambiare il destino idraulico di Bologna.
E' l'ormai famoso 'tubone', la galleria scolmatrice lunga due chilometri che, secondo uno studio elaborato dall'Alma Mater, parrebbe l'unica soluzione capace di sgravare il Ravone in caso di piena, deviando il torrente verso il pi robusto Reno ed evitando, soprattutto, un'altra notte da incubo come quello tra il 19 e il 20 ottobre 2024. Tempi di realizzione? Otto, dieci, forse dodici anni.
"Bisogna partire prima possibile" e la strada  tracciata: l'obiettivo    mettere nero su bianco un   progetto del tunnel in modo da arrivare preparati al 30 ottobre, quando il governatore Michele de Pascale dovr presentare a Giorgia Meloni un primo stralcio delle opere di prevenzione per 500 milioni, met delle risorse sul piatto per mitigare il rischio idrogeologico.
A raccontare l'ispezione in loco  Andrea Bolognesi, direttore di Canali di Bologna: "Il 9 giugno si  tenuto un incontro preliminare in cui con la Regione, la Protezione civile e i tecnici siamo andati dove dovrebbe sfociare il tubone.
Parliamo di Casalecchio, parliamo di un punto dove il muraglione storico del Canale di Reno poteva creare problemi.
Invece, durante il sopralluogo, ci siamo resi conto che per fortuna il territorio, le pendenze e la morfologia si prestano bene.
Direi che  stato un summit positivo, quindi, ma non ho avuto pi notizie". Come si sta muovendo dietro le quinte la macchina amministrativa lo svela Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione, intervenuta ieri alla Festa dell'Unit: "Siamo al lavoro nella cornice normativa attuale per ottenere risorse e aumentare la sicurezza idraulica.
Casse di espansione, vasche di laminazione, gallerie scolmatrici: serve aumentare la portata del sistema idrografico e abbiamo 919 milioni.
Secondo gli studi, le risorse che servirebbero davvero equivalgono a 7 miliardi: noi ne abbiamo uno, quindi dobbiamo capire le priorit". Dentro il primo piano di opere finir probabilmente il tubone: "C' un gruppo di lavoro che si sta confrontando e verr a sottoporre una proposta di interventi da candidare - chiude Rontini -. La scadenza  cogente: al di l di alcuni elementi, come lunghezza e punto in cui la galleria deve scolmare, va studiata la soluzione meno impattante". Francesco Moroni    RIPRODUZIONE RISERVATA.

