Una truffa da 20mila euro, ai danni di una donna di 83 anni residente ad Acquaviva, che per modalit e dinamica ha i contorni di un vero e proprio furto.
Sull'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri.
Un compito non semplice, anche per l'assenza di un sistema di videosorveglianza cittadino e per le modalit con cui il colpo  stato messo a segno.
Secondo quanto  stato possibile ricostruire raccogliendo le testimonianze di persone vicine alla pensionata, i malviventi, forse due, si sarebbero spacciati per dipendenti del comune di Acquaviva Picena, facendo anche riferimento a una presunta Agenzia nazionale per i beni patrimoniali.
Uno dei truffatori ha contattato telefonicamente l'anziana presentandosi come Marco, dipendente comunale, e informandola che di l a poco sarebbe arrivato a casa un incaricato per controllare i beni preziosi in suo possesso.
Il finto dipendente ha quindi impartito alla donna precise disposizioni sulle modalit del presunto controllo.
Tutti i monili d'oro dovevano essere raccolti e sistemati su un panno, disteso sul tavolo della cucina, in attesa dell'arrivo dell'incaricato.
Il truffatore, senza mai interrompere la telefonata e tenendo cos l'anziana costantemente impegnata al cellulare, le ha poi ordinato di chiudersi in una stanza adiacente alla cucina, senza voltarsi, spiegandole che la persona incaricata doveva rimanere segreta e non poteva essere vista in volto.
La pensionata ha seguito alla lettera le indicazioni, fino a quando ha iniziato a nutrire qualche sospetto.
A quel punto  uscita dalla stanza, ma era  troppo tardi: il malvivente aveva afferrato il fagotto contenente l'oro ed era riuscito a dileguarsi.
Non  la prima truffa che viene segnalata ad Acquaviva.
I carabinieri stanno cercando di acquisire elementi utili anche attraverso le immagini delle telecamere di alcune attivit private presenti sul territorio, nella speranza di individuare qualche indizio sul passaggio dei responsabili.
L'assenza di un sistema di videosorveglianza comunale, per, potrebbe rendere pi difficili le indagini.
Un progetto, gi approvato dalla Prefettura e per il quale erano state espletate le procedure necessarie, non  infatti mai diventato operativo.
Nel frattempo, l'amministrazione comunale ha pubblicato sui social un avviso per invitare la cittadinanza a prestare la massima attenzione alle truffe telefoniche, soprattutto quando qualcuno si presenta a nome del Comune.
Il consiglio  semplice: interrompere immediatamente la telefonata e contattare i carabinieri.
Marcello Iezzi.

