PORTO SAN GIORGIO Oltre 400mila euro per sostenere la trasformazione e la valorizzazione del pesce locale.
L'avviso del Gal Pesca e Acquacoltura Marche interessa Porto San Giorgio, Fermo, Porto Sant'Elpidio, Altidona, Campofilone e Pedaso, oltre agli altri Comuni compresi nell'area di intervento.
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese attive nella pesca e nell'acquacoltura, singolarmente o in forma associata, e le organizzazioni di produttori riconosciute.
E' necessario avere la sede legale o operativa nel territorio del Galpa Marche.
Ogni soggetto pu partecipare con una sola domanda.
L'avviso punta alla creazione o al potenziamento di centri, anche di piccole dimensioni, destinati alla trasformazione e al confezionamento del prodotto ittico dell'Adriatico.
Sono finanziabili impianti per la prima lavorazione del pescato, celle frigorifere, abbattitori, macchine per produrre ghiaccio e attrezzature per lavaggio, selezione, conservazione e stoccaggio.
Sono ammessi investimenti per prodotti semilavorati pronti all'uso, confezioni innovative, sistemi digitali di tracciabilit, vendita diretta, marketing e controllo della qualit e della sicurezza alimentare.
Tra le spese finanziabili figurano opere edili e impiantistiche, macchinari nuovi, servizi specialistici e soluzioni per migliorare l'efficienza energetica.
Per lavori, beni e servizi sono richiesti, di norma, tre preventivi.
Il contributo ordinario copre fino al 50 per cento della spesa ammessa.
La percentuale pu salire all'80 per cento per la piccola pesca costiera e per alcune operazioni collettive e innovative; per le organizzazioni di produttori pu raggiungere il 75 per cento.
L'investimento deve variare dai 20 mila ad 80 mila euro.
Per la piccola pesca i limiti sono fissati tra 10 mila e 40 mila euro.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
