di Anna Marchetti ANCONA Disabili senza lavoro.
Anche quando dovrebbero avere lavoro.
Scopia il caso nelle Marche e il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo (Pd) fa un'interrogazione alla Giunta.
Mastrovincenzo, quanti sono nella nostra regione i posti di lavoro destinati alle persone disabili ma inutilizzati? "Al 31 gennaio 2026 i posti scoperti risultano 1.694 nelle aziende private, 716 tra Regione e enti pubblici da questa controllati e 68 in altri enti pubblici, quali Comuni, universit e Agenzie.
Nello specifico la Regione Marche ha la disponibilit di 31 posti per le disabilit e 5 per le categorie protette e solo recentemente ha attivato 3 selezioni pubbliche, in corso di svolgimento, riservate alle persone svantaggiate come previsto dalla legge 68 del 1999 (inserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilit ndr)". E negli altri enti pubblici controllati dalla Regione? "Proprio il settore pubblico, che dovrebbe dare l'esempio, mostra gravissime lacune.
E' sorprendente e, allo stesso tempo sconcertante, che non siano coperti un numero consistente di posti riservati a persone con disabilit e categorie protette negli enti pubblici strumentali, dipendenti o controllati dalla Regione stessa: nelle Aziende sanitarie territoriali sono 461 i posti riservati per persone con disabilit e 37 quelli per le categorie protette; nell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche sono 126 per persone con disabilit, 17 categorie protette; all'Inrca di Ancona 32 per persone con disabilit; all'Agenzia regionale sanitaria 3 per persone con disabilit, 1 per categorie protette". Cosa pu e deve fare la Regione per la copertura dei 716 posti vacanti? "La Giunta ha il dovere di dare precise indicazioni agli enti strumentali, dipendenti e controllati.
E soprattutto deve dare piena attuazione alla legge regionale del 2005, dedicata alla tutela e alla qualit del lavoro, in cui viene assicurato ampio spazio al tema dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilit, anche attraverso percorsi propedeutici, di formazione e azioni di sostegno per migliorare le loro condizioni di occupabilit". E per questo che ha presentato una interrogazione regionale? "L'interrogazione ha lo scopo di sollecitare la giunta Acquaroli a prendere provvedimenti". La presenza di tanti posti di lavoro per persone disabili non assegnati  una anomalia della Regione Marche? "Non so quale sia la situazione nelle altre regioni.
Per quanto riguarda la nostra Regione, salta all'occhio il numero esorbitante di posti non coperti nelle Ast che, invece, dovrebbero dare il buon esempio visto che si occupano di problemi socio-sanitari.
Su 716 posti disponibili negli enti pubblici controllati dalla Regione, quasi 500 sono nelle Aziende sanitarie territoriali.
A questi si aggiungono i posti in capo all'ente regionale che, seppure con ritardo, proprio in questo periodo ha attivato i concorsi: sono in corso tre selezioni pubbliche riservate proprio agli iscritti alla legge 68". Sono previste sanzioni per chi non applica la legge? "Teoricamente si, i controlli nelle aziende sono in capo agli ispettori del lavoro i quali intervengono quando si rilevano scoperture non giustificate o inadempienze.
In realt nelle Marche l'effettivo inserimento lavorativo delle persone con disabilit  ancora un obiettivo lontano da raggiungere".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
