"La Bandiera Blu non  soltanto un vessillo, ma la certificazione di un percorso che mette insieme qualit delle acque, tutela ambientale, servizi, sicurezza, accessibilit ed educazione alla sostenibilit e, soprattutto, un impegno verso il futuro di una comunit". Con queste parole il sindaco di Campofilone Riccardo Verdecchia ha aperto la cerimonia regionale dedicata alle Bandiere Blu 2026, ospitata ieri nell'area anfiteatro sul lungomare di Ponte Nina, a Campofilone, ultimo Comune marchigiano in ordine cronologico, a conquistare il prestigioso riconoscimento.
Una festa dedicata al mare, alla sostenibilit e alla capacit della costa marchigiana di attrarre visitatori attraverso qualit dell'accoglienza, bellezza del territorio ed eccellenze locali.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, nel suo intervento ha sottolineato il valore del riconoscimento: "La qualit dell'offerta dei nostri servizi e delle nostre acque rappresenta un fiore all'occhiello.
E' un risultato straordinario che sprona a continuare a lavorare insieme su questa strada". Acquaroli ha evidenziato come la crescita delle Bandiere Blu sia il frutto di un cambio di mentalit e una maturit culturale legata ad una visione capace di rendere le Marche sempre pi attrattive.
Non pi soltanto turismo balneare, ha osservato il presidente, ma un'offerta fatta di borghi, enogastronomia, cultura, curiosit ed esperienze, che si traduce in 'identit'. "Le Marche - ha detto - hanno sicuramente tanto da raccontare anche da questo punto di vista". Acquaroli ha quindi ringraziato il Comune di Campofilone, la Fee e il suo presidente Claudio Mazza.
"Dietro questo vessillo c' una comunit intera - ha aggiunto Verdecchia che ha accolto le numerose autorit presenti tra cui il vice prefetto vicario Marinella Iodice - amministratori, uffici comunali, operatori turistici e commerciali, associazioni, volontari e soprattutto cittadini". Per Verdecchia, la Bandiera Blu non rappresenta soltanto un traguardo, ma "una responsabilit e uno stimolo a proseguire sulla strada della sostenibilit. La Bandiera  un nuovo punto di partenza". Sulla stessa linea Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, che ha parlato di un "percorso virtuoso" capace di unire ambiente, servizi, gestione responsabile del territorio ed educazione alla sostenibilit. "Un grande lavoro di squadra" che deve coinvolgere istituzioni, cittadini, imprese e scuole.
Le 20 Bandiere Blu assegnate alle Marche nel 2026, ha sottolineato Mazza, testimoniano una qualit diffusa e la capacit dei Comuni di lavorare insieme, confermando la regione tra le destinazioni pi interessanti del turismo italiano.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti ai venti Comuni premiati: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo, Senigallia, Ancona-Portonovo, Sirolo, Numana, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Pedaso, Campofilone, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto.
Un risultato che conferma la forza della costa marchigiana e la responsabilit di continuare ad investire in ambiente, qualit e sostenibilit. A chiudere la festa, la degustazione dei prodotti tipici tra cui gli immancabili maccheroncini di Campofilone.
Paola Pieragostini    RIPRODUZIONE RISERVATA.

