Nuovo episodio all'interno dello stabilimento dell'Adriatica Bitumi.  Un focolaio all'interno di un silos, le fiamme domate in pochi minuti dagli stessi lavoratori e una densa colonna di fumo visibile anche dall'esterno dello stabilimento.
E' quanto accaduto all'Adriatica Bitumi, dove si  reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco per verificare l'area e accertare che non vi fossero ulteriori criticit. Tutto  accaduto nella mattinata di ieri, intorno alle 8. Sul posto sono intervenuti due mezzi dei vigili del fuoco, insieme ai carabinieri.
La presenza dei soccorritori ha richiamato anche numerosi cittadini, preoccupati per quello che  il terzo episodio di incendio che interessa lo stabilimento.
Secondo le prime informazioni, il focolaio si  sviluppato all'interno di un silos. Il personale dell'azienda  intervenuto tempestivamente utilizzando gli estintori in dotazione, riuscendo a spegnere le fiamme prima che potessero propagarsi.
"Si  acceso un focolaio all'interno del silos, che  stato spento in poco tempo dagli stessi lavoratori", ha spiegato il sindaco Luca Morganti, aggiungendo di aver effettuato una segnalazione alla Prefettura.
L'allarme  comunque scattato e i vigili del fuoco hanno effettuato un'accurata verifica dell'impianto.  A richiamare l'attenzione dei residenti  stata soprattutto la colonna di fumo che si  alzata dallo stabilimento, ben visibile dalla zona circostante.
Un'immagine documentata anche dal video dell'episodio, che ha contribuito ad alimentare la preoccupazione tra i cittadini.
L'episodio assume particolare rilievo anche alla luce di quanto accaduto nei mesi scorsi.
L'8 luglio, infatti, un altro incendio aveva interessato l'Adriatica Bitumi.
In quell'occasione le fiamme avevano coinvolto il motore collocato sulla sommit di un silos, provocando una consistente colonna di fumo e rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dei tecnici dell'Arpam. Quello di luglio, per, non era stato un episodio isolato.
Un altro incendio si era verificato il 9 agosto 2025. Una successione di episodi che torna inevitabilmente a porre il tema della sicurezza dell'impianto, soprattutto considerando la vicinanza dello stabilimento alle abitazioni  e alle altre attivit presenti nell'area.
Dopo l'incendio dello scorso luglio, Legambiente Ascoli aveva sollecitato verifiche approfondite sull'efficienza degli impianti, dei sistemi antincendio e delle procedure di emergenza, chiedendo inoltre la massima trasparenza sugli accertamenti di carattere ambientale.
Saranno le indagini dei vigili del fuoco e degli organismi competenti a chiarire con precisione l'origine dell'incendio e le condizioni di sicurezza dell'impianto.
Maria Grazia Lappa.

