Fare la spesa di frutta e verdura ad Ascoli significa oggi fare anche attenzione al portafoglio.
I prezzi sono lontani da quelli di qualche anno fa e, anche se l'inflazione ha rallentato rispetto ai picchi del 2022 e del 2023, il costo della spesa quotidiana  rimasto su livelli elevati.
A dare un'idea concreta della situazione sono i prezzi praticati in questi giorni dai principali supermercati cittadini, visto che ad Ascoli sono presenti quasi tutte le principali catene.
Nelle offerte dei punti vendita (siamo stati in un Tigre e in un Lidl) le nettarine a polpa gialla vengono proposte a 1,99 euro al chilo, il melone gialletto a 0,99 euro, le susine Stanley a 1,99 euro, i kiwi a 2,99 euro e le banane biologiche a 2,49 euro al chilo.
Per i limoni biologici il prezzo  di 3,38 euro al chilo.
Tra gli ortaggi, i pomodori rossi a grappolo arrivano a 3,58 euro al chilo, mentre le patate costano 1,69 euro al chilo.
Possiamo quindi considerare, per la spesa ascolana, una fascia indicativa di circa 2 euro al chilo per mele e banane, tra 2,50 e 3 euro per pere e diverse variet di pesche e susine, intorno ai 3 euro per i kiwi e tra 3 e 4 euro per pomodori e altri ortaggi pi pregiati.
Le patate, invece, rimangono generalmente tra 1,50 e 2 euro al chilo.
Sono naturalmente valori indicativi: promozioni, qualit, origine e periodo dell'anno possono far oscillare sensibilmente il prezzo.
Il confronto con il passato rende per pi evidente il cambiamento.
Negli anni precedenti alla grande fiammata inflazionistica, molti prodotti ortofrutticoli si acquistavano a prezzi decisamente inferiori.
Tra il 2021 e il 2026, secondo le elaborazioni sui dati Istat, i prezzi degli alimentari sono aumentati complessivamente di quasi il 25 per cento.
Un aumento che ha lasciato il segno anche sulla spesa delle famiglie ascolane.
Nel luglio scorso, i prezzi degli alimentari non lavorati continuavano a registrare variazioni significative, a conferma di quanto il settore sia condizionato dalla stagionalit e dall'andamento dei raccolti.
Per chi vuole spendere qualcosa meno, ad Ascoli una possibilit concreta resta il mercato.
In particolare, Piazza della Verdura rappresenta uno dei luoghi storici della citt per acquistare prodotti ortofrutticoli.
Qui il rapporto diretto con il produttore pu permettere di accorciare la filiera e, in alcuni casi, di trovare prezzi pi bassi rispetto a quelli della grande distribuzione.
Il vantaggio  soprattutto per chi sceglie prodotti di stagione, confronta i diversi banchi e acquista direttamente da chi coltiva.
Non significa che al mercato tutto sia necessariamente pi economico: qualit e provenienza incidono sul prezzo anche qui.
Ma la possibilit di confrontare le offerte e rivolgersi direttamente al produttore pu fare la differenza.
Ad Ascoli, dunque, per risparmiare sulla frutta e sulla verdura conviene non fermarsi al primo prezzo visto sugli scaffali.
Supermercati, promozioni e mercato possono offrire opportunit diverse.
E una passeggiata al mercato, soprattutto quando si cercano prodotti locali e di stagione, pu trasformarsi in un modo semplice per spendere un po' meno, sostenendo allo stesso tempo chi produce sul territorio.
m.p.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
