"Da inizio anno a oggi nel Piceno  il costo medio della benzina  aumentato del 23% e quello del gasolio del 26%", denuncia Daniele Lanni, segretario  Cgil Ascoli.
L'incremento significa un aggravio medio di oltre 200 euro annui per ciascun cittadino e un aumento complessivo dei costi, in provincia, oltre i 22 milioni di euro.
Una situazione "insostenibile" che comprime il reddito gi colpito dagli aumenti del costo della vita, soprattutto per i redditi pi deboli.
La preoccupazione riguarda anche l'economia locale.
I rincari rischiano di mettere in difficolt aziende di trasporto, imprese della pesca e tutte le attivit che movimentano merci e prodotti.
Il timore  una nuova spirale inflattiva, con ulteriori aumenti dei beni di prima necessit. A pagarne il prezzo sono i pi fragili.
Per la Cgil servono interventi nazionali, ma anche misure immediate sul territorio.
Il sindacato propone il potenziamento del trasporto pubblico locale, con abbonamenti speciali, anche gratuiti dove necessario.
Chiede di rafforzare lo smart working, a partire dalla pubblica amministrazione, e di razionalizzare le aperture nel commercio.
"Molto  possibile fare", conclude Lanni, chiedendo un tavolo di confronto tra parti sociali e istituzioni.

