Caro lettore, la sua lettera concede un'occasione preziosa per parlare non soltanto di musica, ma anche del rapporto, antico e sempre vivo, tra la citt di Fermo ed il teatro.
Il ritorno del Don Giovanni di Mozart al Teatro dell'Aquila  certamente una notizia da salutare con entusiasmo: la lirica non  soltanto spettacolo, ma memoria, cultura e identit di una comunit. Ma  il richiamo alla storia attuale del teatro, che rende ancora pi curiosa questa attesa.
Chiss che davvero, nei decenni passati, il pubblico fermano non fosse cos esigente da trasformare il giudizio in una sorta di "recensione volante", affidata pi al lancio degli ortaggi che alle parole.
Oggi,  maggiormente gratificante immedesimarsi in un pubblico altrettanto appassionato, ma decisamente pi rispettoso degli artisti e dell'arte.
La cosa importante  che il sipario torni ad aprirsi sulla grande musica.
Mozart, con il suo Don Giovanni, rappresenta una scelta capace di parlare tanto agli appassionati quanto a chi si avvicina per la prima volta all'opera.
E allora s, caro lettore: prenotiamo, partecipiamo e riempiamo il teatro.
Perch poter dire "c'ero anch'io"  bello, ma ancora pi bello  poter dire che Fermo c'era, con il suo pubblico esigente e rispettoso, la sua cultura e la sua passione.
E gli ortaggi, ci auguriamo di lasciarli al mercato.

