E' Massimiliano Polacco, direttore generale di Confcommercio Marche Centrali, a tracciare un bilancio di quest'estate a Osimo, guardando oltre.
Come sono andati gli eventi estivi dal punto di vista dei commercianti? "Il riscontro  stato nel complesso positivo perch una programmazione estiva articolata contribuisce ad animarne gli spazi e a creare condizioni favorevoli anche per le attivit economiche.
Occorre tuttavia concentrarsi sul passo successivo e mi riferisco a una maggiore attenzione sulla qualit della programmazione e degli eventi.
E' questa la vera condizione per rafforzare l'attrattivit e aprire Osimo ai grandi flussi turistici". Quale riscontro dal centro commerciale naturale "Marco Polo" nato a marzo? "E' un'esperienza significativa soprattutto per il metodo che propone: fare rete tra imprese, condividere strumenti e costruire una visione comune.
Il valore del progetto sta proprio nell'integrazione tra restyling, promozione coordinata e collaborazione pubblico-privato.
E' cos che si crea un contesto favorevole, capace di rendere il commercio pi competitivo e vicino alle nuove abitudini dei consumatori". Cosa pensa di The Kolors per le feste patronali del 18 settembre? "Un grande evento che, come tutti i grandi eventi, attirano pubblico danno visibilit alla citt e producono ricadute immediate su commercio, pubblici esercizi e servizi.
Il loro valore cresce per quando si inseriscono in una strategia pi ampia: non devono solo riempire una piazza per una sera, ma rientrare in un percorso di crescita che riguarda anche la stessa gestione dei grandi eventi e rafforzare l'immagine complessiva della citt". Come un'altra grande mostra sulla scia del successo di "Pop Japan"? "Noi rappresentiamo anche le imprese culturali e creative e se quindi se c' la volont di perseguire in maniera strutturata questo percorso per portare valore sul territorio, noi ci siamo.
Una mostra, se ben organizzata e promossa, porta i visitatori a vivere la citt in modo pi completo, entrando in relazione con commercio e servizi.
Per questo il binomio cultura-turismo  un fattore concreto di sviluppo urbano". Vede margini di crescita per Osimo? "Assolutamente s. La citt dispone di elementi solidi: un centro storico di valore, una dimensione urbana a misura d'uomo, un patrimonio culturale importante e un tessuto commerciale che resta un presidio economico e sociale fondamentale.
La sfida non  subire il cambiamento dei consumi, ma accompagnarlo con visione, strumenti adeguati e una forte collaborazione tra istituzioni e il mondo delle imprese". Le priorit? "Crediamo che Osimo si debba dare un obiettivo di medio lungo periodo per creare una sua identit da trasmettere al pubblico.
Come presentiamo la citt? Questo, prima ancora di ogni programmazione,  il primo nodo da affrontare.
Le potenzialit ci sono e noi, con le nostre progettualit e la nostra esperienza, siamo a disposizione per collaborare con l'amministrazione comunale e con tutte le realt che rendono ricco un tessuto sociale ed economico che ha bisogno di credere in se stesso per spiccare il volo". Silvia Santini.

