La legge dello Stato del 1999 (n.68) promuove l'inserimento e l'integrazione lavorativa di persone con disabilit o svantaggiate nelle aziende pubbliche e private, attraverso il collocamento mirato.
Posso accedervi gli invalidi civili, del lavoro, di guerra o di servizio, i non vedenti, i sordi, gli orfani o i coniugi superstiti di caduti del lavoro o di guerra.
Le quote Valgono le dimensioni delle aziende E' la stessa legge a definire le quote di assunzione a favore di persone disabili in base alle dimensioni delle imprese: 15-35 dipendenti: un lavoratore disabile 36-50 dipendenti: 2 lavoratori disabili oltre 50 dipendenti: 7% dell'organico + 1% di altre categorie protette.
I requisiti Il sistema del collocamento mirato permette di valutare le capacit lavorative dei singoli disabili e il loro inserimento nella posizione aziendale pi adatta.
Presupposto necessario  l'iscrizione alle liste di collocamento mirato nel Centro per l'impiego della provincia di riferimento.
Sanzioni amministrative Sono applicate per le mancate assunzioni.
L'importo  di 196,05 euro - da gennaio diventer 221,60 euro - per ogni lavoratore non assunto, per ogni giorno lavorativo.
Per favorire le assunzioni sono previsti incentivi fiscali.
Chi effettua i controlli Sono gli ispettori del lavoro ad intervenire quando gli uffici, che si occupano del collocamento mirato, rilevano scoperture non giustificate o inadempienze.
Tali uffici hanno il compito di raccogliere e analizzare il prospetto informativo che le aziende, con pi di 15 dipendenti, devono inviare ai Centri per l'impiego, ogni anno, entro il 31 gennaio.
Questo serve a chiarire la posizione occupazionale delle singole imprese e a verificare le quote di posti di lavoro per disabili o categorie protette di loro competenza.
La normativa regionale A maggiore tutela dei lavoratori disabile la Regione Marche, nella legge sull'occupazione e qualit del lavoro (n. del 25 gennaio 2005), ha dedicato specifica attenzione alla loro integrazione lavorativa (articoli 25-26) prevedendo l'avvio di percorsi propedeutici, di avviamento e di formazione ma ha anche ribadito l'istituzione del fondo regionale per l'occupazione dei disabili individuando le fonti di finanziamento, tra cui ci sono anche i proventi delle sanzioni provenienti da chi non rispetta la legge nazionale.

