Non un'idea ma "un sogno - lo definisce l'imprenditore elpidiense Maurizio Croceri - quello di avvicinare il mare al mondo equestre, natura con natura, in un panorama mozzafiato.
Un sogno nato sei mesi fa e diventato realt", e che  all'origine dell'evento di caratura nazionale e internazionale FieraCavalli Riding by the Sea, al via oggi a Porto Sant'Elpidio (dalle 8), il quale, per quattro giorni, regaler emozioni e suggestioni nell'area allestita sul lungomare nord (attigua al Mormora Bay). Il principale promotore e motore  Croceri con il suo sogno, imprenditore fautore della Croceri Farm (al quartiere Corva), un progetto ambizioso dislocato su oltre 40 ettari, in cui si far formazione e informazione sul cavallo e sugli sport equestri, sia a livello agonistico, sia per chi si vuole avvicinare a questa galassia, con scuderie di primo livello, ristorazione e, nei prossimi mesi, anche con un glamping. Tornando al Riding by the sea, Croceri snocciola alcuni numeri sull'evento: "Abbiamo oltre 400 cavalli, 200 binomi per il salto ostacoli, 100 per il campionato morfologico nazionale di cavalli arabi, esibizioni di polo ogni sera, un grande gal di cavalli in libert, e tre sere di gala (da stasera, con cerimonia di apertura alle 19,30, ndr) con molte presenze del settore della moda e del cinema: mondi che si incontrano". Un'operazione corposa dal punto di vista logistico: "L'area dell'evento  stata completamente rivoluzionata, ribonificata, urbanizzata a tutti i livelli.
Un investimento enorme". La manifestazione conta su partner di tutto rispetto, su tutti la Federazione Italiana Sport Equestri e VeronaFiere nel ramo di FieraCavalli (oltre a Comune, Regione, Ministero dell'Agricoltura e Sovranit Alimentare): "La mia collaborazione con loro va avanti da quasi tre anni.
Abbiamo gi curato progetti su Verona: la mia idea di unirci e portarli a bordo in questa nuova avventura si  concretizzata". Riding by the Sea coniuga lo sport, il mare e, non ultimo, il turismo: "Parliamo di un indotto di oltre 2000 persone al giorno, di hotel pieni, persone da tutta Italia e da tutta Europa.
Abbiamo creato questo tipo di vibes che non si limitano alla parte sportiva, c' anche tutto il mondo lifestyle". Si richiede un dress code? "C' anche un po' di costume.
Quando parliamo di eleganza accessibile non significa esasperare, ma tutti gli eventi del mondo, vedi Ascot, hanno un codice etico,e noi lo stiamo seguendo.
Il tema  il buon vestire e la bellezza che lo contraddistingue". Sono 600 i posti disponibili per il pubblico, l'ingresso  gratuito, e c' un'area chiusa, per 400 persone, con tavoli su prenotazione, "gi tutti in overbooking". Marisa Colibazzi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
