Dal "crollo degli arretrati" negli esami istologici alla delicata gestione delle prestazioni aggiuntive e dei tetti di spesa per il personale sanitario.
L'assessore regionale alla Sanit, Paolo Calcinaro, fa il punto rispondendo sia ai ritardi segnalati dai pazienti che alle recenti polemiche sui tagli agli straordinari all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Sulla questione dei ritardi negli esami istologici negli ospedali dell'Ast Ancona (Ancona, Jesi, Senigallia e Fabriano), Calcinaro rivendica un netto cambio di marcia: "Potrebbe essere un caso isolato quello riportato dal Carlino, sul quale non posso entrare nel merito.
Per gli istologici siamo passati da una situazione esplosiva di inizio anno ad una normalizzata grazie alle esternalizzazioni che sono a pieno regime". Calcinaro fornisce dati che indicano un significativo recupero dell'arretrato accumulato: "A maggio avevamo 3.300 istologici arretrati per i tre ospedali della provincia, al 30 aprile residuavano 1.400 esami e l'ultimo report parla di 480, che significa una turnazione normale.
Un risultato strepitoso ottenuto in poco tempo.
Visibilmente stiamo uscendo da quella situazione critica su cui ho voluto mettere mano tempestivamente.
Se c' un caso di aprile pu essere dovuto ad un errore o ad una complicanza clinica". Sui tempi medi di attesa per un istologico, l'assessore aggiunge: "Difficile dirlo, dipende anche dall'urgenza". L'Ast Ancona assicura intanto di monitorare costantemente la situazione e di intervenire in caso di criticit particolari.
Parallelamente, sulle polemiche relative ai tetti per le prestazioni aggiuntive a Torrette, Calcinaro chiarisce l'indirizzo politico: "Il taglio delle prestazioni aggiuntive non deve bloccare l'attivit operatoria pi urgente.
Il tetto delle prestazioni aggiuntive non  stabilito dalla Regione.
Se vengono usate per la radiologia, anche per le liste d'attesa, il principio dei vasi comunicanti si adopera, ma i tagli non devono toccare l'attivit chirurgica pi importante e fondamentale nella tempistica.
Le programmate se da novembre passano a gennaio ci pu anche stare, perch dobbiamo garantire le operazioni pi urgenti". E aggiunge: "Ogni costo sul personale non  un parametro da tenere sotto controllo in maniera asfissiante.
Bisogna alleggerire questi gioghi dei vincoli sui tetti del personale". Sul tema interviene anche Marco Armando Gozzini, direttore generale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: "C' un aumento del costo orario e ci vogliono pi soldi per pagare le stesse ore.
Dall'altra si pu gestire un paniere, tenendo conto che la linea  di assumere personale e quindi sgravare l'impegno sulle ore aggiuntive: pi assunzioni vuol dire meno ore aggiuntive". Sulle sale operatorie la direzione rassicura che si tratta di un "falso problema che supereremo con una modalit organizzativa che stiamo gi attuando.
Bisogner concertare con i singoli primari le attivit programmate, distinguendo l'urgenza dal resto.
Abbiamo sempre trovato delle soluzioni e lo faremo anche quest'anno". Sara Ferreri    RIPRODUZIONE RISERVATA.

