Mancano 22 giorni all'esordio dell'Italia di Mancini in Nations League, a Roma contro il Belgio.
"Dovremo essere molto veloci nel prendere delle decisioni - ha detto ai microfoni di Sky Sport il ct azzurro al Gran Gal del Calcio a Milano - capire pi in fretta possibile come possiamo mettere insieme i giocatori che giocano gi in Nazionale da anni, con qualche giovane.
Non possiamo pensare di mettere diversi giovani subito, vanno aiutati i giovani". Un'intera nazione chiede il rilancio dopo il tremendo choc della terza eliminazione dai Mondiali.
"Noi dobbiamo anche fare dei risultati, abbiamo davanti delle partite molto belle e difficili e quindi vorremmo fare dei risultati positivi - ha dichiarato Mancini -. Per questo dobbiamo migliorare e mettere in campo una squadra che abbia anche qualcosa di nuovo.
Dobbiamo lavorare su centrocampo e attacco, sono contento di avere Pio Esposito.
E non dimentichiamoci di Kean. Il modulo sar il 4-3-3, di base, ma poi dipender anche da quello che avremo a disposizione.
Nonostante tutto, siamo ancora tra le dieci nazionali pi forti al mondo". In merito alle quattro partite che l'Italia affronter in sequenza (dopo il Belgio in casa, le trasferte in Turchia e Francia, poi di nuovo la Turchia a Bologna) il 'Mancio' ha affermato di non essere molto d'accordo con il nuovo sistema delle soste internazionali.
"Sembra che ci sia tempo per lavorare ma non  cos, perch a parte la prima partita che sar di venerd, poi si giocher ogni tre giorni.
Passare da due a quattro gare per volta  troppo, forse era meglio passare a tre".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
