di Nicoletta Tempera Poco meno di cento milioni di euro.
Versamenti omessi dalle scuderie automobilistiche straniere e adesso recuperati all'Erario, grazie al lavoro di accertamento svolto dalla Guardia di Finanza di Bologna.
Le indagini amministrative dei militari del Nucleo di polizia economico finanziaria erano partite da un'attivit informativa, sulla spinta di un esposto presentato dall'avvocato bolognese Alessandro Mei a giugno dello scorso anno,  sulla base degli spunti  d'indagine del commercialista ed esperto del settore Emilio De Santis. L'obiettivo era verificare la presunta omissione, da parte delle scuderie automobilistiche, delle imposte sui redditi prodotte dai piloti stranieri durante le gare disputate in Italia.
"Il conto degli omessi versamenti, per noi, superava il miliardo", spiega l'avvocato Mei, comunque molto soddisfatto della piega presa dalla vicenda.
Perch infatti,  notizia di questi giorni, i piloti stranieri oggetto di accertamenti hanno gi provveduto al pagamento, all'Agenzia delle Entrate, degli importi dovuti: imposte e sanzioni per  cifre milionarie.
E considerando che nel mirino, a esclusione di piloti e scuderie italiane, erano finite tutte le squadre che, dal 2018 in poi, avevano gareggiato in Italia, la cifra si  moltiplicata in maniera esponenziale.
Gli approfondimenti erano concentrati sulle scuderie 'non residenti' che non avevano ottemperato a operare la ritenuta alla fonte sui compensi dei loro piloti, omettendo quindi di versare al Fisco le imposte generate dal lavoro - ossia le gare -  svolto in Italia.
In questo contesto va sottolineato come i piloti di F1 sono considerati, a tutti gli effetti, dei lavoratori autonomi e i versamenti fiscali devono essere fatti dalle scuderie a cui appartengono, che risultano come loro committenti e agiscono come sostituto d'imposta, trattenendo la parte dovuta.
"Nell'esposto - ricorda De Santis - erano stati rappresentati gli importi per Irpef dovuta a seguito della loro partecipazione al Gran Premio di Imola nel 2020 e 2021", che  ipotizza come la vicenda riguardi "evidentemente tutto il comparto del Motorsport, non solo il circuito della Formula1". Gli accertamenti amministrativi sviluppati dalla Guardia di Finanza si innestano nella scia delle indagini fiscali gi avviate dalle Corti dei Conti di Lombardia, EmiliaRomagna e Toscana, a cui lo stesso avvocato Mei si era rivolto, sollevando le stesse obiezioni segnalate nell'esposto presentato una anno fa alle Fiamme Gialle.
Che hanno portato avanti le indagini in sede amministrativa: sul fronte penale, va specificato, non risulta  aperta nessuna inchiesta.  La questione degli omessi versamenti, anni fa, era stata anche oggetto di un'interrogazione parlamentare presentata, sempre sulla scorta del lavoro di De Santis, al Mef  dai senatori di Forza Italia Enrico Aimi, Antonio Barboni e Anna Maria Bernini, oggi ministra dell'Universit e della Ricerca.

