di Nicoletta Tempera Dopo una notte passata in caserma, quando  emerso che non c'erano nell'immediatezza strutture pi idonee alla sua condizione, Gabriella Leoni  stata accompagnata alla Dozza.
In arresto per l'omicidio volontario del marito Francesco Mongardi.
Di cui per lei non ricorda nulla.
"E' completamente spaesata - spiega l'avvocato Gabriele Bordoni, che la difende e che ieri le ha fatto visita in carcere -, si  resa conto che qualcosa  accaduto, ma non ha realizzato ancora cosa.
La situazione  molto delicata e l'obiettivo  trovare al pi presto una struttura che sia adeguata per lei, perch il carcere non  il luogo adatto a una anziana con le sue patologie". La signora Leoni, 78 anni,  ora detenuta nel reparto Infermeria della sezione femminile della Dozza, controllata a vista, per il rischio che possa farsi del male, anche inconsapevolmente.
Il pm Roberto Ceroni, che coordina le indagini dei carabinieri della compagnia di Imola e del Nucleo investigativo, ha gi disposto una perizia psichiatrica sulla donna, che soffre di demenza senile, per chiarire se fosse lucida o no al momento dell'omicidio del marito.
Straziato, stando alla prima ricognizione cadaverica effettuata dal medico legale Guido Pelletti nell'appartamento al terzo piano di via Bellini, da almeno 15 coltellate.
Una, quella letale, inferta al collo, le altre al volto e al torace.
Mongardi presentava dei tagli anche alle mani, segno probabile di un tentativo di difendersi dall'attacco cos inaspettato.
Altri dettagli, come per esempio lo stato in cui versasse il ristoratore settantottenne al momento dell'aggressione, se fosse, ad esempio, in uno stato di torpore dovuto ai farmaci che assumeva (fatto che potrebbe spiegare l'assenza di grida) dovranno essere chiariti dall'autopsia, conferita ieri dal magistrato allo stesso Pelletti.
L'esame dovr essere svolto nelle prossime ore, cos come la convalida dell'arresto.
I carabinieri hanno lavorato per tutta la notte per ricostruire il doloroso contesto in cui  avvenuto l'omicidio di Mongardi.
Hanno provato ad ascoltare la signora, ma non  emerso nulla, se non la grande confusione di una donna sofferente e malata.
La coppia era seguita da un geriatra.
L'omicidio  avvenuto nella stanza da letto della coppia, poco dopo l'ora di pranzo, quando la badante cinquantaseienne, che assisteva durante il giorno i coniugi era assente per alcune commissioni.
La donna ha spiegato agli inquirenti di essere rimasta fuori casa per un'oretta: al rientro ha trovato l'orrore e ha chiesto subito aiuto.
Ha provato a rianimare l'uomo, che da tempo era allettato per problemi alle gambe e a seguito di un ictus avuto mesi fa.
I sanitari del 118, arrivati nell'abitazione, non hanno potuto che constatare il decesso dell'uomo.
Una notizia che ha sconvolto la citt, dove Mongardi era molto conosciuto per aver gestito, assieme al fratello Luciano, fino a pochi anni fa, il ristorante 'Il Campanaccio' al Piratello e, assieme al figlio, un bar tabaccheria in via Donizzetti.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
