Nicoletta Barberini Mengoli Un capolavoro inedito della pittrice Lavinia Fontana (Bologna 1552-Roma 1614)  stato di recente acquisito dal Nationalmuseum di Stoccolma.
Si tratta della pala 'Il Matrimonio mistico di Santa Caterina' (cm 158119) del 1607, inedita e mai pubblicata, dove la pittrice ricorre a una gamma cromatica squillante e recupera soluzioni che, superando il padre Prospero Fontana, attingono alle fonti del tardo manierismo emiliano, del quale lei  fu grande testimone.
La pala, proveniente dall'Italia,  stata acquisita dal Museo, confermando sempre pi la fama internazionale raggiunta dalla nostra artista per le sue qualit. Riportiamo una dichiarazione dello storico dell'arte Daniele Benati in merito all'opera : "Tra i dipinti della Fontana elencati negli antichi inventari raccolti nel 'Getty Provenance Index' colpisce la menzione di un quadro pi piccolo rappresentante lo Sposalizio di S. Catarina con cornice dorata di Lavinia Fontana, posseduto nel 1707 dai marchesi Ginetti a Roma.
Quindi non  quello andato a Stoccolma.
Non escludo per che ulteriori reperimenti possano chiarire altre notizie, visto che l'autografia del dipinto in questione resta assodata, oltre che dai caratteri di stile, dalla presenza della firma e della data 1607, ricomparse dopo la pulitura.
Non  possibile stabilire la sua pi antica provenienza, ma  certo che l'uso di materiali preziosi come il blu lapislazzuli per il manto della Vergine e le dimensioni contenute, ne attestino una destinazione a un oratorio privato.
L'occultamento dell'opera per tanti secoli, forse, si potrebbe attribuire al fatto che il nome della Fontana non aveva la stessa importanza che la pittrice si era guadagnata in vita, grazie ai suoi meriti ed al fatto di essere una donna in un ambiente e in un'attivit riservata solo agli artisti uomini". La pala appartiene al periodo romano della pittrice, considerata anziana per quell'epoca avendo gi 55 anni, infatti in questa opera la sua pittura pare pi 'affettuosa'.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
