di Francesco Moroni E' il 2 settembre e alle 18, sotto al sole, alla Festa dell'Unit si sente ancora parecchio caldo.
Un'estate lunga, rovente, che tuttavia non ha fermato oltre una trentina di bolognesi presenti ieri pomeriggio in piazza Mediterraneo, cuore pulsante della kermesse al parco Cevenini di Borgo Panigale.
Un'estate torrida, di quelle destinate a rompere record poco invidiabili, come ricorda il meteorologo Federico Grazzini (vicepresidente del quartiere Porto-Saragozza): "Questa sar ricordata come l'estate pi calda di sempre, a pari merito con il 2003 - dice l'esperto -. Eppure, se 23 anni fa eravamo stupiti e impressionati per quella che  stata una svolta nella percezione dell'emergenza climatica, oggi siamo qui a fare i conti sempre pi spesso con certi temi.
Non significa che avremo alluvioni per l'eternit, ma dobbiamo essere coscienti: le condizioni per i fenomeni intensi aumentano". La platea ascolta, osserva, riflette: in mezzo ci sono molti esponenti dei comitati alluvionati.
"Dobbiamo fare due cose - insiste Grazzini -. La prima  adattarci, l'altra  mettere in campo azioni che frenino questo trend". Interessato speciale, ovviamente, il Ravone: "E' estremamente difficile fare previsioni su un torrente di centinaia di metri quadrati - prosegue il meteorologo -, dove i fattori in gioco sono moltissimi.
Un piccolo torrente non  un grande fiume e non va in piena per fenomeni ripetuti, ma per quelli concentrati, che oggi rischiano di aumentare in maniera particolare". Per Grazzini opere come il 'tubone' diventano anche un'occasione per "sviluppare meglio l'accesso" ad aree delicate della citt, "come la collina", perch "l'adattamento deve servire a pi scopi, non solo a quello meramente idraulico". E a proposito di territorio Matteo Montanari, sindaco di Medicina, e Paolo Iovino, collega ad Anzola, intervengono per raccontare tre anni (dalla prima alluvione di maggio 2023) di battaglie.
Per Iovine "va riconosciuto il lavoro dei volontari", perch a ottobre 2024 "il piano di Protezione civile in vigore si  rivelato inadeguato" e "solo dopo un lungo lavoro si  arrivati a fare passi in avanti". Montanari, invece, ricorda come "la Citt metropolitana sia riuscita a raccogliere 130 milioni di euro dalla struttura commisariale" per quanto riguarda la ricostruzione, "una mole di risorse che non aveva mai gestito prima", alzando anche l'attenzione su interventi fondamentali come quello per il Ponte della Motta.
Poi c' la commissione speciale in Comune sull'alluvione, "rinnovata fino a fine mandato", puntualizza il presidente Vincenzo Naldi, mentre l'assessore Daniele Ara (Sicurezza idraulica) evidenzia "l'importanza dell'accordo che ha portato a una cabina di regia". Tutti uniti per rafforzare il territorio, mentre solo il tramonto regala un po' di fresco alla Festa dell'Unit, nell'estate pi calda di sempre.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
