NEW YORK Si punta sui match ancora in corso e il giro d'affari milionario fa impallidire i premi riservati ai campioni: annunciata luned all'avvio del tabellone principale, sta facendo discutere la partnership degli Us Open con Kalshi, il colosso delle scommesse previsionali vicino al figlio di Donald Trump. Secondo lo stimato giornalista sportivo Ben Rothenberg, Flushing Meadows edizione 2026 sembra essersi trasformato in un casin di Las Vegas a tema tennis. Dopo la denuncia di Matteo Berrettini su minacce ricevute dalla sua famiglia da parte di scommettitori al Roland Garros, marted ha fatto scalpore il giro di puntate raggiunto su Kalshi durante il match tra Flavio Cobolli e l'argentino Francisco Comesana: dagli 8 milioni alla fine del terzo set ai 14,9 al quarto, 17,1 a inizio quinto, fino al picco di 21,7 quando a ogni punto messo a segno le puntate salivano di centinaia di migliaia di dollari.
Bounces, il sito di Rothenberg, ha notato un paradosso: il monte scommesse su questa partita  stato di quasi quattro volte il premio in denaro del vincitore, 5.5 milioni di dollari.L'accordo  arrivato mentre nel tennis, come nel resto dello sport professionistico, si stanno moltiplicando le polemiche sui prediction market, le piattaforme che consentono di puntare denaro sull'esito di eventi futuri, come quella che ha investito la Coppa del Mondo della Fifa e Polymarket, la stessa piattaforma che aveva fatto discutere agli ultimi Oscar e ai Golden Globe e che in aprile aveva stipulato un accordo di sponsorizzazione con la Lazio durato quattro mesi prima di scontrarsi con il quadro regolamentare.
Kalshi, di cui Don Trump Jr.  consulente strategico, si  fatto strada in ogni angolo della vita americana raggiungendo in maggio una valutazione da 22 miliardi di dollari.Mancano ancora anni prima che dall'altra parte dei binari della metropolitana sia inaugurato un vero e proprio casin, ma gi ora sugli spalti di Flushing Meadows si sente spesso commentare sulle scommesse in corso mentre spettatori - in grande maggioranza uomini - puntano sul telefonino.
Le scommesse - ha osservato Rothenberg - sono spesso accompagnate da boati di incitamento "come ai cavalli di una corsa, o ai levrieri a un cinodromo": un'esperienza disorientante per un tennista che moltiplica la gi enorme pressione sul campo, come ha denunciato Cobolli parlando, dopo il match con Comesana, del "chiasso" che lo ha "frastornato" a inizio partita.Gli effetti poi non si fermano al campo: gli scommettitori bersagliano gli atleti 24 ore su 24 sugli account social dove minacce possono precedere un match e messaggi di odio seguono ogni puntata persa: "Noi siamo grandi e non ci sentiamo minacciati", ha detto Berrettini: "Ma se penso alle ragazze e ai giocatori pi giovani, ricevere messaggi del genere pu far paura".
