Kiss"Destroys Anaheim..."(Universal)Un salto di mezzo secolo all'indietro nel tempo con una delle rock band pi amate di sempre: i Kiss celebrano i cinquant'anni di uno dei loro concerti pi trionfali con questo album, registrazione del live tenutosi ad Anaheim, California, il 20 agosto del lontanissimo 1976. Era non a caso una tappa del tour "The Spirit of '76", che gi aveva ottenuto grande successo in tutti gli States: ma in quella magica serata i Kiss riempirono l'Anaheim Stadium con oltre 42mila fan, l'audience pi grande di fronte alla quale avevano mai suonato fino a quel momento.
Da qui la voglia di rispolverare e remixare i nastri delle registrazioni originalmente effettuate da Eddie Kramer, per renderle ufficialmente disponibili al pubblico in doppio vinile colorato, doppio nero, in digitale e cd. Con dentro classici immortali come "Detroit Rock City", "Strutter" e "Deuce". Julia Holter"Materia" (Domino)E' una delle compositrici pi originali e difficilmente catalogabili della scena musicale contemporanea: un'artista sfuggente, che pare vivere in un mondo sonoro soltanto suo, fatto di coordinate liquide e dominato da un estro fuori dal comune.
Adesso Julia Holter ritorna in azione per la gioia dei suoi fan con questo "Materia", un album di sette tracce strettamente collegato al precedente lavoro risalente al 2024 "Something in the Room She Moves". Del quale riprende proprio "Materia", in una nuova interpretazione, oltre a pezzi nuovi scritti e registrati con la sua band durante il tour promozionale dell'album. Sono poco pi di 30 minuti di musica per un lavoro forse interlocutorio, ma che comunque conferma il talento della cantautrice di Milwaukee nel disegnare fascinose trame sonore costantemente in bilico tra sogno e realt. Weezer"Weezer"(Reprise)Non ha titolo, ma tutti lo chiamano gi "Gold Album". Quasi una tradizione, per gli Weezer: che gi nella loro discografia vantano un Blue, Green, Red, White, Teal e Black album. Ora la band americana di Rivers Cuomo ha deciso di aggiungere anche l'oro alla collezione in occasione del ventesimo disco di una carriera ormai pluridecennale, cominciata con il folgorante debutto del 1994 e proseguita probabilmente molto pi di quanto ci si attendesse.
Perch in fondo agli inizi gli Weezer erano una intelligente e sgangherata band indie, e nulla lasciava credere che sarebbero diventati uno degli act pi importanti dell'alt-rock anni '90. Eppure eccoli qui, ancora fedeli all'originario spirito "geek", alle prese con uno dei lavori pi brillanti della carriera: un combinato di chitarre fracassone, riff irresistibili, canzoni perfette, ironia a secchi.
Weezer allo stato puro.
The Durutti Column"Renascent"(London) Tutto ci si sarebbe potuti aspettare dall'odierno circo pop meno che la riscoperta di un personaggio da sempre ai margini dello showbiz come Vini Reilly, titolare unico della ditta The Durutti Column. Che poi il maggior contributo a questa "rinascita" sia arrivato nientemeno che da Harry Styles (che ha curato un tributo proprio a Reilly al Meltdown Festival di quest'anno) era cosa che nessuno sano di mente avrebbe mai potuto ipotizzare.
E invece, il rinnovato interesse ha creato le condizioni per riportare Reilly in studio dopo alcuni gravi problemi finanziari e di salute: il risultato  questo "Renascent", il primo disco targato The Durutti Column da 16 anni a questa parte, un piccolo trionfo forse pi umano che artistico ma comunque non privo di spunti al solito leggiadri e autenticamente affascinanti.
