E sono ancora qua, potrebbe cantare Fiorella Mannoia, citando il suo amico Vasco Rossi: stessa citt, stessa platea affollata per il ritorno dell'eterna "combattente" della canzone italiana, stesso affetto incontenibile di sempre per una vera e propria habitu dei palchi bresciani.
Difficile ormai tenere il conto delle decine di esibizioni che l'hanno vista protagonista in provincia, anche al Vittoriale dove  stata ospite in diverse edizioni del festival Tener-A-Mente: la prova di una corrispondenza pazientemente intessuta e cresciuta negli anni.
Ieri per lei la Leonessa  tornata ad aprire le porte del salotto buono in piazza Loggia, dove naturalmente aveva gi cantato (l'ultima volta nel settembre 2024 con lo show "Fiorella Sinfonica", che solo tre mesi dopo fece tappa anche al Teatro Clerici). Ma questa volta al centro c'era un anniversario importante da celebrare come il trentennale di "Anime salve", il canto del cigno di Fabrizio De Andr composto con Ivano Fossati: due colossi da sempre fondamentali per la formazione della cantante romane, che non a caso ha voluto rendere omaggio ad entrambi con uno dei progetti live pi intensi e sentiti della carriera.Lo showSi  aperta cos la seconda parte del Brescia Summer Music, il festival del Cipiesse che tradizionalmente si conclude a settembre all'ombra della Loggia dopo la prima sezione di luglio all'Arena Campo Marte: un appuntamento che ha richiamato in platea circa 2500 spettatori entusiasti, pronti ancora una volta a schierarsi anima e cuore a protezione della Rossa, di quel suo essersi fatta ambasciatrice di un patrimonio musicale e culturale inestimabile, ma anche di un comune sentire, di un'indignazione civile esplicitata spesso con prese di posizione nette, schierate ed inequivocabili.
Fiorella  una delle poche che dice ancora no, come dimostra anche la volont di provare a tuffarsi nei repertori di due artisti a schiena dritta, che non si sono mai voltati dall'altra parte.
Al centro le suggestioni di "Anime salve", pietra miliare del 1996 che pareva in qualche modo un cantico delle creature dimenticate della terra, degli ultimi che pi ultimi non si pu. Ecco "Dolcenera", ecco "Princesa", ecco la "Smisurata preghiera" per tutti gli emarginati, per tutte le minoranze che non hanno voce, e l'omaggio al popolo rom di "Khorakhan". Ma non ci sono solo le "Anime salve" nella scaletta dello spettacolo: che subito omaggia la miglior canzone d'autore della nostra storia, alternando Faber e Ivano con "La guerra di Piero" e "C' tempo", "La canzone di Marinella" e "L'uomo con i capelli da ragazzo", "Fiume Sand Creek" e "Lindbergh": solo alcune fra le tappe pi applaudite di un percorso in cui Fiorella ha quasi tratteggiato la sua educazione sentimentale ed artistica, confermandosi come voce imprescindibile di una lezione da cantare ancora ad alta voce per non essere dimenticata nella follia di questi tempi.
