milano La partita dell'autonomia lombarda entra nel vivo.
Le Commissioni Affari istituzionali ed Enti locali e Autonomia e riordino delle autonomie locali hanno dato il via libera alla relazione favorevole alla conclusione dell'intesa tra Regione e Stato sulle prime materie oggetto del negoziato.
Adesso il dossier passa al Consiglio regionale, che dovr esprimersi sull'intesa e autorizzare il presidente Attilio Fontana alla sottoscrizione.Sul tavolo ci sono maggiori competenze per la Lombardia in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e alcune funzioni legate alla tutela della salute, in particolare sul coordinamento della finanza pubblica.
E' il primo pacchetto sul quale Regione e Governo hanno raggiunto un punto di convergenza e che la maggioranza lombarda considera una tappa concreta di un percorso iniziato anni fa."Un passo concreto che porta la Lombardia sempre pi vicina all'obiettivo", commenta Giovanni Malanchini, presidente della Commissione speciale Autonomia e riordino delle autonomie locali.
Per il consigliere regionale della Lega, le nuove competenze potranno consentire alla Regione di "rispondere in maniera ancora pi efficace alle esigenze del territorio", dalla gestione delle emergenze alla sanit, passando per professioni e previdenza.
Il voto di ieri, per, non chiude la partita.
Anzi, per Malanchini rappresenta l'occasione per rilanciare il negoziato sulle altre materie richieste dalla Lombardia. "Continuiamo cos a dare seguito alla volont espressa dai lombardi con il referendum del 2017. L'obiettivo resta quello di ottenere pi competenze e responsabilit per la Lombardia e proseguire successivamente il negoziato anche sulle ulteriori materie previste dalla Costituzione", sottolinea.Il via libera incassa anche il sostegno di Fratelli d'Italia.
Matteo Forte, presidente della II Commissione Affari istituzionali ed Enti locali, e Marco Bestetti, vicepresidente della Commissione speciale Autonomia, definiscono quello di oggi "un passaggio decisivo nel percorso verso l'autonomia differenziata della Lombardia".Per i due consiglieri di FdI, l'intesa sulle prime materie consente di trasformare una parte delle richieste lombarde in un risultato concreto, senza per considerare concluso il percorso. "Dopo un percorso iniziato undici anni fa, la Lombardia si avvicina a un risultato concreto su alcune delle competenze richieste.
Si tratta di una tappa importante, che per non esaurisce il percorso", spiegano Forte e Bestetti.
Ora la parola passa dunque all'Aula di Palazzo Pirelli il 10 settembre.
Se il Consiglio regionale dar il via libera, Fontana sar autorizzato a sottoscrivere l'intesa con lo Stato.
Per la Lombardia sar un passaggio destinato a misurare sul terreno concreto il percorso sull'autonomia differenziata.
Giu.S.
