Mentre le foglie cadranno dagli alberi, saranno i prezzi a crescere tra bollette e scaffali.
L'autunno porta con s i temuti rincari: una ciclicit storica al termine dei mesi estivi, ma mai come quest'anno.
La stima fornita dal Codacons prevede un incremento di 633 euro nella spesa trimestrale tra settembre e novembre di una famiglia "media" italiana rispetto allo stesso periodo del 2025. Ma per i bresciani l'aumento potrebbe essere ancora pi alto, capace di sfiorare - se non addirittura superare - la soglia di 700 euro per quelle spese che possono essere considerate essenziali.
Il motivo  presto detto: i rincari nell'analisi del Codacons sono fortemente influenzati da due fattori principali: i crescenti costi di energia e carburante, questioni che nascono da tensioni geopolitiche a migliaia di chilometri di distanza ma che hanno poi un effetto immediato e diretto sulla vita quotidiana dei bresciani. "L'accelerazione dell'inflazione (ad agosto tasso record al 3,3% su base annua, ndr)  un problema generalizzato che tuttavia pesa in particolar modo sul territorio bresciano cos come su tutta la Lombardia - spiega Nicola Castiglioni, referente per Brescia di Codacons -: le nostre sono realt dove la parte energetica grava notevolmente su famiglie e lavoratori alla presa con spostamenti all'ordine del giorno per raggiungere scuole e vari servizi". I numeriLa stima dell'ente a livello nazionale  di un incremento pari a 205 euro per luce e gas, 145 euro per il gasolio e 93 per la benzina.
Per Brescia il conto potrebbe essere pi salato.
Alle stime si aggiungono anche le previsioni di facile.it, che a sua volta prendono in esame una famiglia tipo con contratto di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato.
Risultato: un aumento del 27% sulle bollette per l'energia elettrica e del 43% per il gas. Da qui a dicembre si arriver a spendere quasi mille euro (982, la cifra esatta presentata dal report) per le forniture principali.
Importante  anche il peso del crescente costo al distributore: la stima a livello nazionale di Codacons prevede un aumento di spesa pari a 238 euro.
A Brescia mediamente il gasolio costa leggermente di pi rispetto alla media nazionale - l'Osservatorio dei prezzi dei carburanti del Ministero per le Imprese e per il Made In Italy nella la giornata di ieri si fermava a 2,137 euro al litro tra gli 86 distributori in citt - ed  quindi possibile prevedere un ulteriore rincaro bresciano che si aggira sui 4 euro per i due pieni al serbatoio ogni mese considerati come standard dal Codacons. Si arriverebbe cos ad almeno 242 euro.
Ma la soluzione drastica di lasciare la macchina a casa potrebbe non essere sufficiente: le stime del Codacons prevedono un incremento medio di 68 euro nella spesa per i trasporti.
A Brescia e provincia le tariffe del Tpl su gomma rimangono invariate, ma  notizia di pochi giorni fa l'incremento adottato da Trenord per biglietti e abbonamenti del trasporto su rotaia.
Un adeguamento medio pari al 3,889% sulle tariffe che colpisce e non poco studenti e lavoratori. "La situazione legata ai pendolari  chiaramente un tema sul quale  necessario un confronto - commenta Castiglioni di Codacons -. Serve in primis maggiore attenzione ai consumatori, ma soprattutto serve un intervento governativo forte per la rete dei trasporti pubblici.
Cos come servono aiuti sull'ambito energetico". Gli altri ambiti toccati dallo studio di Codacons riguardano le spese alimentari (+70 euro rispetto a settembre-novembre 2025), scuola (+32 euro) e ristorazione (+20 euro): l'autunno  alle porte, e prima del richiamo dell'inverno c' quello dei costi che lievitano.
