brescia Un esercizio in miglioramento, che fa rivedere l'utile.
Il bilancio consolidato 2025 del gruppo che fa riferimento alla Ori Martin spa di Brescia, va in archivio con numeri sostanzialmente positivi: i ricavi delle vendite ammontano a 562,02 milioni di euro, in calo del 5,2% rispetto ai 592,99 mln al 31 dicembre 2024, ma il totale del valore della produzione sale a 621,2 mln, contro i 613,15 mln dell'anno precedente anche per una variazione positiva di 9 mln alla voce "variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti", negativa per 27,62 mln nel 2024. Il calo del fatturato  da imputare prevalentemente al decremento dei prezzi (-3,8%) e, in misura minore, delle quantit (-3,4%). Il volume d'affari  stato sviluppato per oltre la met in Italia (353 mln); il resto in Europa (per 197,12 mln) e nei Paesi extra Ue (18,71 mln). Le quantit prodotte sono state pari a 555.000 tonnellate di acciaio e 515.000 di laminato.
L'ebitda cresce di 16,9 mln a 34,19 mln di euro e il valore aggiunto aumenta di 17,9 mln (a 130,47 mln), "trainati principalmente dalla riduzione dell'incidenza dei costi energetici - da 34,3 mln a 28,4 mln per l'elettricit - e da una pi efficiente gestione delle commesse di vendita, oltre a una maggiore attenzione al controllo dei costi", sottolinea la relazione al bilancio.
L'utile consolidato di esercizio  pari a 1,417 mln (era in "rosso" di 12,63 mln a fine 2024), anche se il risultato di pertinenza del Gruppo  negativo per 2,03 mln (-16,13 mln l'esercizio precedente); il risultato di pertinenza di terzi  positivo per 3,44 mln. I dipendenti del gruppo sono saliti a 1.605, +146 rispetto al 2024 per effetto dell'affitto delle aziende spagnole da parte della controllata OMVP Iberia.
Il patrimonio netto consolidato  di 596,33 mln di euro, gli investimenti realizzati nel periodo sono stati pari a 33,2 milioni di euro.
Il gruppo  specializzato nella produzione di acciai per la meccanica e le costruzioni e detiene una quota di mercato significativa sui mercati europei per gli acciai speciali destinati al settore automotive.
A Brescia sono situate l'acciaieria e il laminatoio per la produzione a caldo di acciai per la meccanica, mentre ad Ospitaletto si trova un secondo impianto di laminazione dedicato alla produzione di barre.
Gli altri stabilimenti sono Trafilati Martin a Cologne (finitura a freddo); a Storo (Tn) operano Sapes spa e Sapes Caino srl; del perimetro fanno parte anche Trafileria Lariana Drawing spa (Milano, al 70%), O.R.I. Martin Solar srl (Brescia), O.R.I. Martin France Sar (Metz) e O.R.I. Martin Deutschland Gmbh (Duisburg) - entrambe attive nella commercializzazione dei prodotti del gruppo -, Aom Rottami spa (Cisano Bergamasco, Bg), Siderurgica Latina Martin srl, Tension Technology Martin srl e S.L. srl di Ceprano (Fr), Novacciai Martin srl di San Pietro Mosezzo (No), oltre alla Autotrasporti Bettelli R. srl di Ceprano, detenuta al 90% e alla Officine Meccaniche Villar Perosa srl, detenuta al 90,09% (quota scesa il 5 giugno 2025 in seguito alla sottoscrizione dell'aumento del capitale sociale da parte di un socio esterno). Nel 2025 sono entrate due nuove societ: la Officine Meccaniche Villar Perosa Iberia Sl, controllata al 100% dalla Officine Meccaniche Villar Perosa srl e la Officine Meccaniche Villar Perosa Mecanizados Sl, controllata al 100% dalla Officine Meccaniche Villar Perosa Iberia Sl. Il verticeIl Consiglio di amministrazione  composto da Uggero de Miranda (presidente), Giovanni Marinoni Martin (vice), Andrea Agnelli (consigliere delegato) e dai consiglieri Roberto de Miranda, Paolo Streparava, Giovanni Comboni, Enrico Ovaleo Pandolfo, Alessandro de Miranda e Guido Rivolta. "Il 2025  stato un anno positivo, quest'anno  partito in maniera diversa, con le nuove normative europee: il Cbam  scattato dal primo gennaio, le misure di salvaguardia da luglio - ricorda Marinoni Martin -. L'effetto di queste misure sar spalmato, ma cominciano a vedersi i primi effetti: tuttavia il lavoro non  finito, c' ancora moltissimo da fare, dai prodotti a valle alle emissioni, fino alla necessit di ridurre la bilancia commerciale con la Cina.
Gli effetti sono ancora limitati, ma la barca sta virando nella direzione giusta". Ma.Vent.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
