Gentile direttore, ogni volta che si avvicina una nuova stagione politica, a sinistra torna puntuale il grande interrogativo: chi sar il prossimo candidato? E cos ricomincia il tradizionale rito delle primarie, delle correnti, delle alleanze impossibili e delle discussioni infinite.
Pi che primarie, verrebbe da chiamarle "prove generali di separazione". Mentre a sinistra si cerca ancora di capire chi debba guidare cosa e con quale alleanza, il Governo Meloni continua a lavorare e a portare avanti il proprio programma, assumendosi la responsabilit delle scelte e affrontando problemi che non possono essere risolti con riunioni, mozioni interne e congressi permanenti.
Naturalmente la democrazia ha bisogno del confronto e anche delle opposizioni.
Ma un'opposizione dovrebbe prima di tutto offrire un'alternativa credibile, non limitarsi a chiedere ogni settimana chi sia disposto a fare il candidato contro qualcun altro.
La sensazione  che, mentre il centrodestra discute di come governare il Paese, una parte della sinistra sia ancora impegnata a decidere chi dovr governare la sinistra.
E forse, prima di organizzare le primarie, sarebbe utile organizzare una cosa molto pi semplice: una riunione nella quale tutti arrivino alla fine senza essersi divisi.
Nel frattempo il Governo continuer a governare.
Agli elettori, come sempre, spetter poi giudicare i risultati al termine del mandato.
E questa, alla fine,  la differenza.Alfonso ScelzoGavardo.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
