Almeno 17.000 bambini e le loro famiglie sono stati colpiti dalle devastanti inondazioni che il 26 agosto hanno investito i distretti di Rasuwa, Nuwakot e Dhading, nel Nepal centrale.
Mentre il bilancio delle vittime, dei dispersi e dei danni materiali continua purtroppo ad aggiornarsi, emerge con sempre maggiore evidenza la gravit di una crisi umanitaria che sta mettendo a dura prova migliaia di persone.
Le violente inondazioni improvvise hanno spazzato via o isolato intere comunit. Strade, ponti, impianti idroelettrici, sistemi di approvvigionamento idrico e reti di telecomunicazione sono stati danneggiati, rendendo molte zone difficilmente raggiungibili e rallentando l'arrivo degli aiuti.
Almeno 4 strutture sanitarie hanno subito danni significativi, privando bambini e famiglie dell'accesso alle cure nel momento di maggiore necessit. Anche il settore dell'istruzione  stato colpito: 18 scuole risultano distrutte e altre venti hanno riportato gravi danni strutturali.
Migliaia di bambini hanno perso non solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio sicuro dove ritrovare una parvenza di normalit dopo il trauma vissuto.
Molti altri edifici scolastici, situati nelle vicinanze dei corsi d'acqua, restano inoltre esposti al rischio di nuove esondazioni.
Si stima che circa 10.000 bambini in et scolare necessitino con urgenza di sostegno per la salute, la sicurezza, l'accesso a centri di apprendimento temporanei e servizi di supporto psicosociale. "I bambini di Rasuwa e Dhading hanno visto le loro vite letteralmente spazzate via davanti ai loro occhi in pochissimo tempo, con case, aule e strutture sanitarie distrutte.
Troppi hanno perso la vita e i propri cari", ha dichiarato Alice Akunga, rappresentante dell'Unicef in Nepal evidenziando che l'emergenza  tutt'altro che conclusa.
In collaborazione con il Governo del Nepal e con le organizzazioni partner, l'Unicef sta potenziando gli interventi nei settori della salute, della nutrizione, dell'acqua potabile, dell'igiene, dell'istruzione e della protezione dell'infanzia.
Sono gi in distribuzione tende mediche, zanzariere, kit igienici, kit per neonati e alimenti terapeutici destinati ai bambini affetti da malnutrizione acuta.
Ognuno di noi  chiamato a sentirsi coinvolto.
Per sostenere gli interventi umanitari  possibile aderire all'appello dell'Unicef attraverso il sito ufficiale www.unicef.org.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
