Taranto E' rientrato in Marocco, al termine della sua partecipazione ai Giochi del Mediterraneo, il calciatore denunciato da una atleta francese per un presunto tentativo di violenza sessuale a bordo della nave da crociera Aroya, l'imbarcazione da crociera adibita a residenza galleggiante per le delegazioni internazionali.
La vicenda  ora al centro di un'inchiesta della Procura di Taranto, mentre la polizia sta ricostruendo l'accaduto attraverso le testimonianze e i filmati del sistema di videosorveglianza della nave.
La denuncia sarebbe stata presentata da una 21enne francese impegnata nelle gare di atletica leggera.
I fatti si sarebbero verificati nella notte tra il 30 e il 31 agosto.
La ragazza e un 19enne calciatore marocchino avrebbero trascorso insieme parte della serata, dopo cena.
Alle 23.30 si sarebbero spostati nella zona piscina.
In quel contesto, la conversazione si sarebbe trasformata in un approccio fisico.
Di fronte al netto e ripetuto rifiuto della ragazza, il 19enne avrebbe insistito, spingendo la vittima a scappare.
All'ospedale per gli accertamenti clinici, la 21enne non ha evidenziato traumi fisici.
Le forze dell'ordine hanno rintracciato il sospettato.
Non sussistendo i presupposti per una misura cautelare, il giovane  stato lasciato libero di riaggregarsi alla propria nazionale, avendo terminato gli impegni del torneo.
Le telecamere sulla nave-villaggio, sono ben 1.200.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
