BRESCIA Le aziende artigiane a Brescia si confermano protagoniste, ma calano.
I dati elaborati dalla Cna mostrano una situazione variegata: in provincia le ditte del comparto rappresentano il 25,2% del totale, quasi quattro punti sopra la media italiana (al 21,5%). Ancora pi significativo  il dato relativo all'occupazione: il 16,8% degli addetti delle aziende del territorio lavora in realt artigiane, contro una media nazionale del 13,4%. Ma c' anche un aspetto preoccupante: tra il 2014 e il 2023, l'incidenza sul totale  diminuita del 4,5%, oltre il -3,9% medio in Italia.
Sul fronte dell'occupazione la contrazione  ancora maggiore, pari al 4,9%, rispetto al -3,5% nazionale.
In Lombardia Mantova, con il 28,7% delle imprese, presenta l'incidenza pi elevata, seguita da Sondrio (27,7%), Bergamo (27,6%), Cremona (27,3%), Lecco e Lodi (entrambe al 27%); quindi Como (26,4%), Pavia (25,3%), Varese (24,8%), Monza e Brianza (23,6%) e Milano (15%). In tutte le aree l'incidenza  scesa tra il 2014 e il 2023: pesano l'evoluzione dei modelli di consumo e delle forme societarie, la concorrenza globale, i costi e la trasformazione digitale, oltre al ricambio generazionale. "Dietro questi numeri ci sono imprese che producono, lavorano nelle filiere, garantiscono servizi e custodiscono competenze di cui il nostro territorio ha bisogno - sottolinea Giordano Apostoli, presidente di Cna Brescia -. La sfida  duplice: evitare che vadano perduti mestieri e competenze e accompagnare le nuove forme attraverso cui il saper fare artigiano continua a trasformarsi e a generare valore".
